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Dopo la Nazionale il Nazionale (e i Consoli)

Nello scorso fine settimana i nostri soci si sono cimentati su altri due percorsi laziali, il Golf Nazionale – la Coverciano del nostro sport – e le Terre dei Consoli.

Disegnato da George e Jim Fazio e David Mezzacane, inserito nel suggestivo paesaggio naturale dell’alto Lazio, a 40 km da Roma, il Golf Nazionale è un campo tecnico, avvincente e divertente. Molto affascinante è l’atmosfera che si respira su questo percorso, interamente avvolto da fitti boschi di querce secolari.

Il percorso ha ospitato la World Cup 1991, e oltre a vantare numerosi titoli come “Top Ten Course” in Italia, la qualità tecnica e la grande piacevolezza del percorso, adatto anche ai dilettanti, lo inseriscono di buon diritto tra i migliori campi da golf europei. Il Golf Nazionale sposa i principi dell’ecosostenibilità con il manto erboso costituito da una Bermuda Grass di nuova generazione che ben si adatta al clima del bacino del mediterraneo, in grado di superare inverni molto rigidi.

Su questo percorso sabato ha avuto la meglio il nostro presidente Alessandro Petrianni, che ha regolato Andrea Fusacchia e il golfista di casa, Edoardo Biagi.

La domenica è stata la volta di Terre dei Consoli e del suo Championship Course a 18 buche, che asseconda il paesaggio naturale della verde vallata che lo accoglie e lo integra con ostacoli che ne elevano il livello tecnico, conquistando il golfista grazie alla loro spettacolarità. Queste caratteristiche sono perfettamente racchiuse nella signature hole Buca 9 chiamata “The Island”, dove il Green sembra emergere dallo specchio d’acqua. Tutto il progetto Terre dei Consoli Golf Club ha come obiettivo, oltre a dare agli abbonati il maggior numero di servizi e la più elevata qualità disponibile oggi nel golf, quello di rendere il Golf un gioco facile, accessibile e divertente.

I nostri soci, accolti dal general manager del circolo Ascanio Pacelli, si sono confrontati su questo link all’italiana. La gara ha visto prevalere Pietro Andrini davanti a Vittorio Cascino (che ha chiuso il percorso in 76 colpi, un punteggio da professionista) e Riccardo Bianciardi. Ma in generale è stata una grande prestazione per i nostri soci, che si sono assicurati il primo posto lordo, il primo e secondo posto netto di seconda categoria e il primo posto senior.

Dopo queste due tappe, Andrea Fusacchia conquista la testa del Tour, ma il fatto di aver disputato già cinque gare lo costringerà, dalle prossime tappe, a dover iniziare il gioco degli scarti, consentendo a chi insegue di insidiare il suo primato.

Mezzo gaudio è meglio che niente…

In perfetto stile 2020, anche il secondo weekend dell’AID Golf Tour è stato sabotato dalle condizioni atmosferiche di sabato, che hanno costretto i partecipanti sul percorso del Golf Nazionale di Sutri a interrompere per ben due volte la gara, obbligandoli infine a nullificare la tappa dato che si era riusciti a malapena a completare nemmeno la metà del percorso.

Tutt’altra storia invece per la tappa domenicale a Terre dei Consoli: accolti da una splendida e calda giornata di sole i partecipanti si sono cimentati sulle diciotto buche dell’impianto di Monterosi, dandosi battaglia fino all’ultimo green. Alla fine, aveva la meglio sul lotto agguerrito dei contendenti Andrea Plachesi, che grazie a questo risultato agguanta anche la terza piazza in classifica generale, alle spalle del capofila Andrea Fusacchia e del nostro presidente Alessandro Petrianni. Anfitrione alla premiazione il direttore di Terre dei Consoli, Ascanio Pacelli, che ha simpaticamente partecipato alla nostra manifestazione.

Il Tour si sposterà ora in Piemonte, al Golf Club I Girasoli di Carmagnola (TO), dove domenica prossima si svolgerà l’ultima tappa prima della pausa estiva.

Di seguito, alcune immagini dalla gara di domenica.

A gonfie vele…

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Va in archivio anche la sesta tappa del circuito 2018 dell’AID Golf Trophy, che si è svolta sul percorso Championship del Golf Club Terre dei Consoli, un campo che si può definire un link sia per le caratteristiche del percorso (un saliscendi attraversato da ostacoli d’acqua e rough impraticabile, con pochissimi punti di riferimento) sia per il vento che lo flagella incessantemente, come nella migliore tradizione dei links britannici. La sua difficoltà e bellezza ne fa infatti uno dei venues accreditati per ospitare le gare dell’European Tour.

Proprio queste caratteristiche hanno alla fine premiato i concorrenti più esperti e più abituati a confrontarsi con le difficoltà dei vari campi. La vittoria finale è andata a Pietro Andrini – non a caso il socio presente con l’handicap più basso – che così è riuscito a scalzare Gregorio Guglielminetti dal terzo posto in classifica generale.

Questa la classifica finale della competizione.Con questa gara, la classifica del circuito è la seguente.

Giocatore Circolo EGA HCP Gare disputate Totale
Alessandro Petrianni Archi di Claudio 22 5 178
Edoardo Biagi Archi di Claudio 26 5 142
Pietro Andrini Ca’ della Nave 16,6S 3 102
Gregorio Guglielminetti Stupinigi 20,3 4 90
Silvano Favaro Ca’ della Nave 26S 3 86
Nicola Giribaldi Cosmopolitan 15S 2 60
Alessandra Donati Faenza Cicogne 28SL 2 60
Jacopo Luce Montecchia 22 2 51
Paolo Fancelli Livorno 28S 3 41
Marcello Rodi Archi di Claudio 41S 4 32
Paolo Vernassa Sanremo Ulivi 16S 1 30
Raffaele Pinto Livorno 19S 1 21
Piero Suma Coccaro 54 1 13
Cristiano Berlanda Golf Lecco 26 1 10

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