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Tutto pronto per la prima del 21 e 22 marzo 2020

Come ormai da tradizione, anche quest’anno prenderà il via presso il circolo Archi di Claudio, con sede in via Gamiana 45 – Roma, l’AID GOLF TOUR 2020 con la prima gara del circuito organizzato dall’Associazione Italiana Disabili Golfisti asd, che vedrà il coinvolgimento non solo degli appassionati di settore, ma anche di coloro che vogliono avvicinarsi a questo sport allo scopo di vivere la propria disabilità come elemento non affatto ostativo.

Ricordiamo, infatti, che tra le peculiarità del golf vi è quella di essere l’unica attività sportiva in cui giocatori di ogni livello, categoria ed età, possono competere alla pari, siano essi normodotati o disabili, compensando il gap di preparazione e capacità tra giocatori grazie al meccanismo dell’handicap assegnato ad ogni atleta. Questa modalità di competizione rappresenta un valido strumento di integrazione e reinserimento sociale, contribuendo in maniera significativa al miglioramento dell’autostima personale. Si aggiungano a ciò i notevoli benefici psico-fisici che ne derivano, tra cui il miglioramento delle capacità propriocettive del corpo, della resistenza e della funzionalità muscolare, elementi questi che rappresentano un valore aggiunto anche per coloro che hanno intrapreso percorsi riabilitativi.

Il paragolfer
Il paragolfer

Oltre ad essere una gara a tutti gli effetti, uno degli scopi dell’evento, è quello di dare l’opportunità a persone portatori di handicap di provare questo meraviglioso sport, ed in particolare, per le persone con difficoltà motorie, di provare il paragolfer, speciale sedia motorizzata che consente sia lo spostamento in campo, sia di assumere la posizione eretta al fine di effettuare il lancio della pallina con la mazza da golf.

L’iniziativa, svolta con l’ausilio di maestri federali preparati particolarmente per insegnare il gioco del golf ad ogni tipo di disabilità, rappresenta un interessante prosieguo del percorso intrapreso nel 2018, con l’organizzazione del primo AID Golf Trophy, svoltosi in 14 gare in tutta Italia, che ha beneficiato del patrocinio di INAIL e della Federazione Italiana Golf a cui quest’anno va aggiunto anche il patrocinio del CIP, Comitato Italiano Paralimpico.

Visto il particolare successo ottenuto negli scorsi anni, anche quest’anno dunque abbiamo voluto ripetere il circuito, implementando ancora il numero di gare che verranno disputate nel corso del 2020 per diffondere sempre più il gioco del golf tra le persone con disabilità.

Vi aspettiamo numerosi!

Si riparte, alla grande!

Nel fine settimana si è aperta la stagione dell’AID Golf Tour.

Come da tradizione la gara si è svolta sulle 9 buche del Circolo Archi di Claudio, sede della nostra associazione, spalmata sulle due giornate di sabato e domenica, a causa del grande numero di amici iscritti: sono stati infatti oltre centoventi i golfisti abili e disabili che hanno partecipato alla manifestazione.

Una menzione a parte merita l’iniziativa – che ha riscosso un grande successo – legata all’uso del paragolfer che la Federgolf ha affidato alla nostra associazione per promuovere la partecipazione al golf paralimpico: sono stati infatti molti i disabili motori che hanno voluto provare ad avvicinarsi al golf utilizzando l’ausilio meccanico offerto da questa particolare motocarrozzetta studiata appositamente per questo sport. Tra i graditi ospiti anche la squadra di atleti disabili del Basket Santa Lucia di Roma, alcuni dei quali si sono fatti immortalare nella foto di apertura con il nostro presidente Alessandro Petrianni.

Per quanto riguarda l’aspetto strettamente sportivo, la competizione ha visto la vittoria di Edoardo Biagi di stretta misura su Vittorio Cascino, il nostro nuovo giovanissimo socio proveniente dal Circolo Val di Chiana, che siamo sicuri darà a tutti del filo da torcere nel corso del Tour.

Per i risultati completi rimandiamo tutti alla nuova sezione Tour del nostro sito, dove troverete anche regolamento e calendario di questa stagione sportiva appena iniziata.

I riflessi filmati delle due giornate al circolo Archi di Claudio

Il progetto PARAGOLFER

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Il nostro presidente, Alessandro Petrianni, ci parla del progetto PARAGOLFER. Di cosa si tratta?

“Riteniamo che l’attività intrapresa dalla nostra Associazione possa essere complementare ai percorsi riabilitativi e neuro-riabilitativi posti in essere da specialisti del settore ed alla pratica sportiva.
Il golf, che viene praticato con passeggiate nel verde a piedi, con il cart e, per i disabili costretti sulla sedia a rotelle, con lo speciale ausilio denominato paragolfer (si tratta di una speciale sedia motorizzata che consente al giocatore disabile di spostarsi in campo e, una volta sulla palla, in grado di metterlo in piedi consentendogli di lanciarla con la mazza da golf), rappresenta un valido esercizio per favorire la coordinazione e la concentrazione. Poiché la sua pratica incide notevolmente sull’equilibrio, migliorando le capacità propriocettive del corpo e perfezionando la resistenza e la funzionalità muscolare, rappresenta un valore aggiunto nell’ambito dei percorsi riabilitativi.
I benefici riscontrati, anche dal punto di vista psicologico, sono notevoli.
Non è semplice, infatti, per noi disabili praticare attività sportiva: le barriere architettoniche, culturali ed i pregiudizi che pervadono noi in primis, ci rendono vittime di ostacoli psicologici che spesso impediscono anche solo l’idea di considerare di dedicarci ad uno sport.
La competizione tra due diverse categorie, una delle quali oggettivamente svantaggiata dal punto di vista della mobilità, della presa o della velocità, nel contesto del golf non rappresenta tuttavia un limite, come in altri sport, ma piuttosto uno stimolo.
Il concetto di handicap assegnato ad ogni atleta golfista infatti, prescinde dalla disabilità; è connesso esclusivamente alla capacità nel gioco e rappresenta il meccanismo caratterizzante che consente a tutti i giocatori di ogni livello/categoria di gareggiare tra loro alla pari, siano essi normodotati o disabili. Non di rado infatti nelle classifiche primeggino atleti disabili sul resto dei giocatori, il che rende questo sport un valido ed efficace strumento di integrazione e reinserimento sociale, contribuendo in maniera significativa al miglioramento dell’autostima personale.
È per tutte queste motivazioni che nel 2017 un gruppo di golfisti disabili provenienti da tutta Italia, forti del fatto che tale sport li abbia stimolati ed aiutati al raggiungimento della giusta autostima e dell’integrazione sociale, hanno costituto l’Associazione Italiana Disabili Golfisti a.s.d., che nel corso della sua attività ha ricevuto il patrocinio dell’INAIL e della Federazione Italiana Golf.
Al fine di realizzare lo scopo associativo, tra le varie iniziative, nell’anno 2018 si è svolto un circuito nazionale che verrà rinnovato nel 2019 e che coinvolgerà circa 15 circoli in altrettante località italiane. In occasione di ogni evento verranno invitate associazioni nazionali operanti sul territorio ed attive nel campo della disabilità, con lo scopo di svolgere attività dimostrativa volta ad avvicinare a questo sport le persone diversamente abili.
Tra le varie iniziative in programma segnaliamo il primo evento sportivo del 2019 che verrà realizzato presso la nostra sede (via Gamiana 45, Roma c/o Archi di Claudio Golf Club) nei giorni 23 e 24 marzo, occasione nella quale verrà data la possibilità di provare gratuitamente il paragolfer, per tutti coloro che vorranno provare questa nuova esperienza coordinati da maestri federali messi a disposizione dalla nostra associazione”.

Chiunque fosse interessato all’evento del 23 e 24 marzo può contattare il nostro presidente tramite la mail info@aidgolf.org.