Tag: AID Golf Tour

Di nuovo in campo

Lo scorso fine settimana ha visto gli iscritti della nostra associazione tornare a darsi battaglia su due tra i più iconici percorsi laziali: Fioranello e Castel Gandolfo.

Il Fioranello Golf Club nasce nel 1979 nella suggestiva campagna romana, un tempo proprietà dei Principi Boncompagni Ludovisi, ai confini con il Parco Archeologico dell’Appia Antica. Nel 1984, dopo la realizzazione delle clubhouse, iniziano i progetti di ampliamento del percorso e del campo pratica. Nel 1990 il circolo festeggia l’apertura del percorso di 18 buche, ulteriormente migliorato negli anni successivi, e che oggi è senz’altro uno dei percorsi più suggestivi e piacevoli di Roma.

Su questo percorso è iniziata sabato la sfida per scalare la classifica del Tour, sfida che ha visto primeggiare Alessandro Petrianni davanti a Paolo Fancelli, Andrea Fusacchia e Andrea Plachesi.

La domenica la sfida si è spostata a Castel Gandolfo, diciotto buche disegnate da Robert Trent Jones rispettando la conca di un cratere vulcanico e inserendo i fairway nella cornice di vegetazione ricchissima in cui olivi e pini mediterranei centenari si alternano a vigneti, cipressi, mimose, agrumi, roseti. La Club House è stata ricavata nella villa che Flavio Chigi, Cardinale in Sassia e nipote di papa Alessandro VII aveva fatto costruire per ospitarvi – i costumi dell’epoca lo consentivano – una celebre beltà nota come “la Pavona”.
Il nome rimase alla villa e alla località. Questo contesto meraviglioso ha visto l’affermazione di Andrea Fusacchia a pari punti con Riccardo Bianciardi e Nicola Giribaldi, ma con una migliore prestazione sulle seconde nove buche.

Al termine del weekend la doppia tappa ha visto prevalere Andrea Fusacchia, che ha costretto Alessandro Petrianni e Paolo Fancelli al secondo e terzo gradino del podio, assicurandosi oltretutto l’ambito premio: un voucher per un weekend al Chairman Bellagio Hotel.

In classifica generale però, per il gioco degli scarti e l’assegnazione dei bonus, Fusacchia è stato sopravanzato da Petrianni di due punti, con Fancelli che ha scavalcato Biagi al terzo posto.

La competizione si fa interessante…

Dopo la Nazionale il Nazionale (e i Consoli)

Nello scorso fine settimana i nostri soci si sono cimentati su altri due percorsi laziali, il Golf Nazionale – la Coverciano del nostro sport – e le Terre dei Consoli.

Disegnato da George e Jim Fazio e David Mezzacane, inserito nel suggestivo paesaggio naturale dell’alto Lazio, a 40 km da Roma, il Golf Nazionale è un campo tecnico, avvincente e divertente. Molto affascinante è l’atmosfera che si respira su questo percorso, interamente avvolto da fitti boschi di querce secolari.

Il percorso ha ospitato la World Cup 1991, e oltre a vantare numerosi titoli come “Top Ten Course” in Italia, la qualità tecnica e la grande piacevolezza del percorso, adatto anche ai dilettanti, lo inseriscono di buon diritto tra i migliori campi da golf europei. Il Golf Nazionale sposa i principi dell’ecosostenibilità con il manto erboso costituito da una Bermuda Grass di nuova generazione che ben si adatta al clima del bacino del mediterraneo, in grado di superare inverni molto rigidi.

Su questo percorso sabato ha avuto la meglio il nostro presidente Alessandro Petrianni, che ha regolato Andrea Fusacchia e il golfista di casa, Edoardo Biagi.

La domenica è stata la volta di Terre dei Consoli e del suo Championship Course a 18 buche, che asseconda il paesaggio naturale della verde vallata che lo accoglie e lo integra con ostacoli che ne elevano il livello tecnico, conquistando il golfista grazie alla loro spettacolarità. Queste caratteristiche sono perfettamente racchiuse nella signature hole Buca 9 chiamata “The Island”, dove il Green sembra emergere dallo specchio d’acqua. Tutto il progetto Terre dei Consoli Golf Club ha come obiettivo, oltre a dare agli abbonati il maggior numero di servizi e la più elevata qualità disponibile oggi nel golf, quello di rendere il Golf un gioco facile, accessibile e divertente.

I nostri soci, accolti dal general manager del circolo Ascanio Pacelli, si sono confrontati su questo link all’italiana. La gara ha visto prevalere Pietro Andrini davanti a Vittorio Cascino (che ha chiuso il percorso in 76 colpi, un punteggio da professionista) e Riccardo Bianciardi. Ma in generale è stata una grande prestazione per i nostri soci, che si sono assicurati il primo posto lordo, il primo e secondo posto netto di seconda categoria e il primo posto senior.

Dopo queste due tappe, Andrea Fusacchia conquista la testa del Tour, ma il fatto di aver disputato già cinque gare lo costringerà, dalle prossime tappe, a dover iniziare il gioco degli scarti, consentendo a chi insegue di insidiare il suo primato.

Ritorno a casa

A causa della pandemia e delle limitazioni ad essa connesse, il Tour non faceva tappa nel suo circolo di riferimento da quasi un anno e mezzo. È stato quindi con grande gioia che i nostri soci si sono ritrovati per gareggiare sul percorso del Golf Club Archi di Claudio, nell’imponente scenario dell’acquedotto romano, uno dei più importanti della Roma antica, sia per le tecnologie d’avanguardia utilizzate nella costruzione, sia per il notevole impegno di mano d’opera, sia per l’entità delle spese sostenute per realizzarlo. Proprio quella del Parco degli Acquedotti, che costituisce ormai l’iconografia classica della campagna romana, è la parte meglio conservata dell’intero percorso di questa imponente opera dell’ingegno umano. E proprio a ridosso di tale meraviglia si snoda il percorso del circolo Archi di Claudio, pianeggiante ma che non perdona il minimo errore se non si è dritti e precisi, – a causa della presenza di numerosi fuori limite così come per i tanti ulivi ed i piccoli green – che è stato sottoposto a numerosi miglioramenti grazie all’opera del presidente Riccardo Luciano, approfittando del fermo dovuto al lockdown per poter lavorare in sicurezza e tranquillità.

Oltre alla gara, come da tradizione c’è stata tutta una serie di eventi di contorno tesi ad avvicinare al golf sia disabili che normodotati, come le lezioni offerte dai professionisti del circolo a chi desiderava provare e la messa in opera della macchina paragolfer per chi, purtroppo, non è più in grado di camminare ma non desidera allontanarsi dal suo sport preferito.

L’evento sportivo ha visto primeggiare Riccardo Bianciardi di strettissima misura sul nostro presidente Alessandro Petrianni. Al terzo posto si è piazzato Andrea Fusacchia, che grazie alla sua costanza di rendimento riesce a scavalcare sia Paolo Fancelli che Nicola Giribaldi, collocandosi saldamente in testa alla classifica generale del Tour.

Categories: News

Tags: , ,

Barocco a Rapallo

Si è svolta sabato la tappa dell’AID Golf Tour 2021 nella cornice del Circolo Golf e Tennis Rapallo, un impianto sportivo moderno a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Rapallo, in Liguria.

Il campo, delle dimensioni di 45 ettari situato all’interno della città, dal punto di vista tecnico non presenta una lunghezza di rilievo, prova ne è data dal PAR 70, con due soli PAR 5, ma questa mancanza viene ampiamente ripagata dai green piccoli e ben protetti dai numerosi bunkers che li circondano. I fairways stretti e la folta e alta piantumazione che corre lungo tutti i roughs lo rendono particolarmente insidioso già dal tee-shot ma allo stesso tempo oltremodo affascinante.

È un campo molto tecnico che riesce a difendersi da score molto bassi (il record del campo ad oggi è ancora 63) e non è particolarmente faticoso; anche per questo sa farsi apprezzare sia dal giocatore molto forte sia dal neofita.

Le prime nove buche, quelle storiche del 1929, disegnate dall’Ing. Maffei, sono un tripudio di piante di rara bellezza e prestigio. La particolarità delle altre nove buche realizzate dall’Arch. Migliorini a fine degli anni sessanta, è senza dubbio il Monastero di Valle Christi oltre ai due dog-leg che accolgono le buche 10 e 11.

Nel corso degli anni il campo ha necessitato di importanti opere di manutenzione per mantenere il livello agronomico all’altezza delle aspettative dei suoi frequentatori; un importante restyling è stato realizzato negli anni novanta su più buche del percorso dall’Arch. Cabell B. Robinson mentre più recente è il nuovo disegno delle buche 5 e 6 firmato da Costantino Rocca su progetto di Fulvio Bani.

I nostri soci si sono dati battaglia lungo il percorso, e a spuntarla è stato Alberto Barocco che ha regolato Cristiano Berlanda e José Bagnarelli, rispettivamente giunti secondo e terzo. Questa vittoria ha consentito a Barocco di agguantare la terza posizione in classifica generale, alle spalle di Fancelli e Giribaldi, ancora saldamente in testa.

Categories: News

Tags: , , ,

Stavolta ci siamo!

1 Comment

Dopo tutte le incertezze e le cancellazioni del passato, dovute alla ben nota esigenza pandemia, finalmente i nostri soci hanno potuto incrociare di nuovo i loro bastoni per l’inizio di una stagione che, speriamo, sia più fortunata e felice di quella appena passata.

L’AID Golf Tour 2021 è così iniziato con una doppia tappa in terra toscana, che ha visto svolgersi due distinte competizioni su due persorsi vicini tra loro, ma abbastanza differenti: il Tirrenia GC e il Cosmopolitan GC.

Il primo percorso, progettato dall’architetto inglese Ken Cotton nel 1967, nello splendido verde di una pineta secolare e di una rigogliosa macchia mediterranea, si trova oggi all’interno del Parco Naturale di San Rossore. Eletto negli anni scorsi dalla rivista “Golf Digest” come il miglior tracciato a 9 buche d’Italia offre ai giocatori un percorso armonioso e stimolante, un giardino in cui relax e sport hanno trovato la loro dimora. Ad essere premiata su questo campo è l’abilità di manovrare la palla sia dal tees, per le strette partenze fra gli alberi, che nei colpi ai piccoli greens, i quali se mancati, costringono il giocatore poco abile ad improbabili colpi di approccio dal bosco.

Il secondo percorso – 18 buche, par 72, 6291 mt. – ha subito un restyling per mano dell’Architetto David Mezzacane e si sviluppa in un incontaminato contesto naturale di 70 ettari, all’interno della macchia mediterranea e pini marittimi. Il suo disegno, tecnico e mai monotono, mette alla prova il giocatore che si trova ad affrontare numerosi ostacoli d’acqua per via di laghetti e canali che punteggiano il percorso mentre i bunker sono posizionati in modo strategico per rendere il gioco più competitivo.

Proprio per queste differenze i vincitori di tappa sono stati diversi: mentre sul percorso del Tirrenia ha avuto la meglio Paolo Fancelli con 33 punti, il Cosmopolitan è stato dominato dalla bravissima Luisa Ceola, che ha sbaragliato il campo con 40 punti. La doppia tappa però è andata comunque a Paolo Fancelli, che grazie alla sua consistente prestazione (33 punti in entrambe le competizioni) si è piazzato primo, seguito dal compagno di circolo Nicola Giribaldi e dal bravo Andrea Fusacchia al terzo posto.

Ma il dato più importante delle due giornate è stato il ripartire con il nostro amato golf e il potersi di nuovo incontrare e competere in amicizia.

Anche Argenta va in archivio

A metà strada fra Ferrara e Ravenna, 40 minuti dal mare e da Bologna, si estende il suggestivo percorso di Argenta, circondato dal Parco del Delta del fiume Po, vicino all’oasi naturalistica del luogo chiamata Valle Santa. Una posizione ideale per soddisfare le esigenze sportive, turistiche, culturali e gastronomiche.

In questo contesto si è svolta, lo scorso fine settimana, la terzultima tappa dell’AID Golf Tour 2020, che si sta incamminando verso il suo episodio finale ad Albarella (RO), che sarà sede dell’Open d’Italia per disabili.

Il percorso si sviluppa seguendo l’andamento del territorio e gli argini dei fiumi. Ostacoli d’acqua, basse dune con cespugli, boschetti di essenze autoctone e 6 tees sopraelevati sono la caratteristica di questo tracciato tecnico e vario.

La gara, che si è svolta in un’atmosfera di cordialità e simpatia, ha visto prevalere le quote rosa della nostra associazione, con Luisa Ceola che ha sopravanzato Alessandra Donati, mentre il golfista di casa Andrea Plachesi si è aggiudicato la terza posizione.

Ora il Tour si sposterà a Roma per una Louisiana in amicizia prima di affrontare l’episodio finale di questa stagione, l’Open d’Italia.

Categories: News

Tags: , , ,

Tutti a casa di Stefano

Si è consumata nello scorso weekend la tappa toscana dell’AID Golf Tour 2020. Sul percorso del Pelagone i nostri soci si sono dati battaglia sabato e domenica, ospitati dal grande Stefano Palmieri che ha fatto gli onori di casa.

Per chi non conoscesse Stefano, parlano per lui i numerosi trofei nazionali ed internazionali conquistati nel corso della sua breve ma folgorante carriera: campione d’Italia Blind (2015), 1° classificato cat. B1 al Japan Open Blind Handa (2016), 1° classificato cat. B1 al British Open Blind (2017), oltre a numerosi piazzamenti in altri tornei come l’Irish Open Blind, i Mondiali e il World Blind Golf Championship.

A fare da contorno alla competizione c’è stato il magnifico percorso del Pelagone. Immerso tra gli oliveti e gli alti cipressi, il britannico Keith Preston 1999 è uno dei più incantevoli campi da golf d’Italia. Situato fra le verdi colline della Maremma toscana questo circuito colpisce per le vedute eccezionali. L’impianto da golf rispetta gli standard internazionali e nel 2003 è stato nominato uno dei 10 migliori nuovi campi da golf con le sue 18 buche par 71. I diversi tipi di green richiedono destrezza, capacità di adattamento e concentrazione. Nel Championship Course si disputano sia gare agonistiche che amatoriali e tornei internazionali come la Nick Faldo Series Italy Championship. Il circuito rappresenta una sfida perfetta sia per giocatori esperti che per principianti. Il meraviglioso panorama toscano unito ad un clima piacevole che permette di giocare tutto l’anno rende questo campo da golf un’esperienza esclusiva. Il campo non è grande, ma richiede un gioco preciso, dal momento che i molti ostacoli d’acqua possono punire gli errori in modo spietato. I green sono caratterizzati da molteplici curvature e sono estremamente difficili da distinguere. Numerosi out e la rasatura a lama doppia del rough rendono il gioco più difficoltoso e richiedono una maggiore concentrazione.

La gara ha visto prevalere Cristiano Berlanda davanti a Edoardo Biagi. Terzi ex-æquo Andrea Fusacchia e Alberto Barocco. In classifica generale Fusacchia prende il largo davanti a Gregorio Guglielminetti e alllo stesso Barocco, ma dovrà stare attento perché, a partire dalle prossime gare, dovrà iniziare a scartare punteggi, avendo raggiunto le cinque gare disputate.

Competizione a parte, a detta di tutti i partecipanti è stato un bel ritrovarsi dopo il periodo estivo, e l’appuntamento ora è per il doppio impegno tra Fioranello (RM) e Albisola (SV) il prossimo 19 settembre.

Categories: News

Tags: , , ,