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Battaglia sulla laguna

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Il Tour si è spostato nello scorso fine settimana a Martellago, nell’incomparabile scenario della laguna veneta, per dare corso a uno degli ultimi appuntamenti del 2021.

Il campo di battaglia è stato quello di Ca’ della Nave, il primo dei tre campi progettati in Italia alla fine degli anni 80 ad opera del celebre campione USA di Golf Arnold Palmer, noto progettista di campi da golf nel mondo, che si ispirò alla vicina Venezia disseminando le 27 buche di ostacoli d’acqua.

Il campione americano realizzò un percorso di prim’ordine nel risultato tecnico ed estetico, sviluppando da una superficie di 75 ettari due tracciati: un “champion” 18 buche” par 72 di 6350 metri, ed un “executive” di 9 buche. I grandi bunkers disseminati lungo i fairways e a difesa di greens estesi e veloci, si inseriscono armoniosamente fra la vegetazione e gli specchi d’acqua negli ampi orizzonti di un percorso tecnico e suggestivo, fino all’arrivo sul green della 18, che si apre in un anfiteatro naturale all’interno del parco.

Peculiarità del campo viene data, come detto, dall’abbondanza di ostacoli d’acqua creati con laghi artificiali che interessano ben 12 delle 18 buche, dalla consistente presenza di grandi bunker all’americana, dagli aspetti tecnici e dalla piacevolezza del paesaggio circostante che lo annoverano fra i migliori campi da competizione realizzati in Italia.

I soci partecipanti alla gara di Ca’ della nave

La sfida è stata come sempre accanita, seppur nel segno del divertimento e dell’amicizia che lega i nostri soci, e si è svolta sulla distanza delle 36 buche. Il risultato del campo ha visto prevalere Andrea Plachesi, che ha regolato Alberto Barocco e un gruppo di altri golfisti capitanati da Andrea Fusacchia, che adesso insidia il primato in classifica generale tallonando a soli tre punti di distanza Alessandro Petrianni. Ci sono ancora chances di vittoria anche per Edoardo Biagi e Paolo Fancelli, racchiusi a meno di quindici punti dal leader del Tour.

La prossima tappa si svolgerà al GC Torino, succoso antipasto all’Open d’Italia Disabili che verrà disputato nel meraviglioso scenario del Royal Park I Roveri, sempre nel capoluogo piemontese.

Potete trovare la classifica generale del Tour 2021 a questo link.

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Di nuovo in campo

Lo scorso fine settimana ha visto gli iscritti della nostra associazione tornare a darsi battaglia su due tra i più iconici percorsi laziali: Fioranello e Castel Gandolfo.

Il Fioranello Golf Club nasce nel 1979 nella suggestiva campagna romana, un tempo proprietà dei Principi Boncompagni Ludovisi, ai confini con il Parco Archeologico dell’Appia Antica. Nel 1984, dopo la realizzazione delle clubhouse, iniziano i progetti di ampliamento del percorso e del campo pratica. Nel 1990 il circolo festeggia l’apertura del percorso di 18 buche, ulteriormente migliorato negli anni successivi, e che oggi è senz’altro uno dei percorsi più suggestivi e piacevoli di Roma.

Su questo percorso è iniziata sabato la sfida per scalare la classifica del Tour, sfida che ha visto primeggiare Alessandro Petrianni davanti a Paolo Fancelli, Andrea Fusacchia e Andrea Plachesi.

La domenica la sfida si è spostata a Castel Gandolfo, diciotto buche disegnate da Robert Trent Jones rispettando la conca di un cratere vulcanico e inserendo i fairway nella cornice di vegetazione ricchissima in cui olivi e pini mediterranei centenari si alternano a vigneti, cipressi, mimose, agrumi, roseti. La Club House è stata ricavata nella villa che Flavio Chigi, Cardinale in Sassia e nipote di papa Alessandro VII aveva fatto costruire per ospitarvi – i costumi dell’epoca lo consentivano – una celebre beltà nota come “la Pavona”.
Il nome rimase alla villa e alla località. Questo contesto meraviglioso ha visto l’affermazione di Andrea Fusacchia a pari punti con Riccardo Bianciardi e Nicola Giribaldi, ma con una migliore prestazione sulle seconde nove buche.

Al termine del weekend la doppia tappa ha visto prevalere Andrea Fusacchia, che ha costretto Alessandro Petrianni e Paolo Fancelli al secondo e terzo gradino del podio, assicurandosi oltretutto l’ambito premio: un voucher per un weekend al Chairman Bellagio Hotel.

In classifica generale però, per il gioco degli scarti e l’assegnazione dei bonus, Fusacchia è stato sopravanzato da Petrianni di due punti, con Fancelli che ha scavalcato Biagi al terzo posto.

La competizione si fa interessante…

Barocco a Rapallo

Si è svolta sabato la tappa dell’AID Golf Tour 2021 nella cornice del Circolo Golf e Tennis Rapallo, un impianto sportivo moderno a poche centinaia di metri dal casello autostradale di Rapallo, in Liguria.

Il campo, delle dimensioni di 45 ettari situato all’interno della città, dal punto di vista tecnico non presenta una lunghezza di rilievo, prova ne è data dal PAR 70, con due soli PAR 5, ma questa mancanza viene ampiamente ripagata dai green piccoli e ben protetti dai numerosi bunkers che li circondano. I fairways stretti e la folta e alta piantumazione che corre lungo tutti i roughs lo rendono particolarmente insidioso già dal tee-shot ma allo stesso tempo oltremodo affascinante.

È un campo molto tecnico che riesce a difendersi da score molto bassi (il record del campo ad oggi è ancora 63) e non è particolarmente faticoso; anche per questo sa farsi apprezzare sia dal giocatore molto forte sia dal neofita.

Le prime nove buche, quelle storiche del 1929, disegnate dall’Ing. Maffei, sono un tripudio di piante di rara bellezza e prestigio. La particolarità delle altre nove buche realizzate dall’Arch. Migliorini a fine degli anni sessanta, è senza dubbio il Monastero di Valle Christi oltre ai due dog-leg che accolgono le buche 10 e 11.

Nel corso degli anni il campo ha necessitato di importanti opere di manutenzione per mantenere il livello agronomico all’altezza delle aspettative dei suoi frequentatori; un importante restyling è stato realizzato negli anni novanta su più buche del percorso dall’Arch. Cabell B. Robinson mentre più recente è il nuovo disegno delle buche 5 e 6 firmato da Costantino Rocca su progetto di Fulvio Bani.

I nostri soci si sono dati battaglia lungo il percorso, e a spuntarla è stato Alberto Barocco che ha regolato Cristiano Berlanda e José Bagnarelli, rispettivamente giunti secondo e terzo. Questa vittoria ha consentito a Barocco di agguantare la terza posizione in classifica generale, alle spalle di Fancelli e Giribaldi, ancora saldamente in testa.

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Stavolta ci siamo!

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Dopo tutte le incertezze e le cancellazioni del passato, dovute alla ben nota esigenza pandemia, finalmente i nostri soci hanno potuto incrociare di nuovo i loro bastoni per l’inizio di una stagione che, speriamo, sia più fortunata e felice di quella appena passata.

L’AID Golf Tour 2021 è così iniziato con una doppia tappa in terra toscana, che ha visto svolgersi due distinte competizioni su due persorsi vicini tra loro, ma abbastanza differenti: il Tirrenia GC e il Cosmopolitan GC.

Il primo percorso, progettato dall’architetto inglese Ken Cotton nel 1967, nello splendido verde di una pineta secolare e di una rigogliosa macchia mediterranea, si trova oggi all’interno del Parco Naturale di San Rossore. Eletto negli anni scorsi dalla rivista “Golf Digest” come il miglior tracciato a 9 buche d’Italia offre ai giocatori un percorso armonioso e stimolante, un giardino in cui relax e sport hanno trovato la loro dimora. Ad essere premiata su questo campo è l’abilità di manovrare la palla sia dal tees, per le strette partenze fra gli alberi, che nei colpi ai piccoli greens, i quali se mancati, costringono il giocatore poco abile ad improbabili colpi di approccio dal bosco.

Il secondo percorso – 18 buche, par 72, 6291 mt. – ha subito un restyling per mano dell’Architetto David Mezzacane e si sviluppa in un incontaminato contesto naturale di 70 ettari, all’interno della macchia mediterranea e pini marittimi. Il suo disegno, tecnico e mai monotono, mette alla prova il giocatore che si trova ad affrontare numerosi ostacoli d’acqua per via di laghetti e canali che punteggiano il percorso mentre i bunker sono posizionati in modo strategico per rendere il gioco più competitivo.

Proprio per queste differenze i vincitori di tappa sono stati diversi: mentre sul percorso del Tirrenia ha avuto la meglio Paolo Fancelli con 33 punti, il Cosmopolitan è stato dominato dalla bravissima Luisa Ceola, che ha sbaragliato il campo con 40 punti. La doppia tappa però è andata comunque a Paolo Fancelli, che grazie alla sua consistente prestazione (33 punti in entrambe le competizioni) si è piazzato primo, seguito dal compagno di circolo Nicola Giribaldi e dal bravo Andrea Fusacchia al terzo posto.

Ma il dato più importante delle due giornate è stato il ripartire con il nostro amato golf e il potersi di nuovo incontrare e competere in amicizia.