Stavolta ci siamo!

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Dopo tutte le incertezze e le cancellazioni del passato, dovute alla ben nota esigenza pandemia, finalmente i nostri soci hanno potuto incrociare di nuovo i loro bastoni per l’inizio di una stagione che, speriamo, sia più fortunata e felice di quella appena passata.

L’AID Golf Tour 2021 è così iniziato con una doppia tappa in terra toscana, che ha visto svolgersi due distinte competizioni su due persorsi vicini tra loro, ma abbastanza differenti: il Tirrenia GC e il Cosmopolitan GC.

Il primo percorso, progettato dall’architetto inglese Ken Cotton nel 1967, nello splendido verde di una pineta secolare e di una rigogliosa macchia mediterranea, si trova oggi all’interno del Parco Naturale di San Rossore. Eletto negli anni scorsi dalla rivista “Golf Digest” come il miglior tracciato a 9 buche d’Italia offre ai giocatori un percorso armonioso e stimolante, un giardino in cui relax e sport hanno trovato la loro dimora. Ad essere premiata su questo campo è l’abilità di manovrare la palla sia dal tees, per le strette partenze fra gli alberi, che nei colpi ai piccoli greens, i quali se mancati, costringono il giocatore poco abile ad improbabili colpi di approccio dal bosco.

Il secondo percorso – 18 buche, par 72, 6291 mt. – ha subito un restyling per mano dell’Architetto David Mezzacane e si sviluppa in un incontaminato contesto naturale di 70 ettari, all’interno della macchia mediterranea e pini marittimi. Il suo disegno, tecnico e mai monotono, mette alla prova il giocatore che si trova ad affrontare numerosi ostacoli d’acqua per via di laghetti e canali che punteggiano il percorso mentre i bunker sono posizionati in modo strategico per rendere il gioco più competitivo.

Proprio per queste differenze i vincitori di tappa sono stati diversi: mentre sul percorso del Tirrenia ha avuto la meglio Paolo Fancelli con 33 punti, il Cosmopolitan è stato dominato dalla bravissima Luisa Ceola, che ha sbaragliato il campo con 40 punti. La doppia tappa però è andata comunque a Paolo Fancelli, che grazie alla sua consistente prestazione (33 punti in entrambe le competizioni) si è piazzato primo, seguito dal compagno di circolo Nicola Giribaldi e dal bravo Andrea Fusacchia al terzo posto.

Ma il dato più importante delle due giornate è stato il ripartire con il nostro amato golf e il potersi di nuovo incontrare e competere in amicizia.

Anche Argenta va in archivio

A metà strada fra Ferrara e Ravenna, 40 minuti dal mare e da Bologna, si estende il suggestivo percorso di Argenta, circondato dal Parco del Delta del fiume Po, vicino all’oasi naturalistica del luogo chiamata Valle Santa. Una posizione ideale per soddisfare le esigenze sportive, turistiche, culturali e gastronomiche.

In questo contesto si è svolta, lo scorso fine settimana, la terzultima tappa dell’AID Golf Tour 2020, che si sta incamminando verso il suo episodio finale ad Albarella (RO), che sarà sede dell’Open d’Italia per disabili.

Il percorso si sviluppa seguendo l’andamento del territorio e gli argini dei fiumi. Ostacoli d’acqua, basse dune con cespugli, boschetti di essenze autoctone e 6 tees sopraelevati sono la caratteristica di questo tracciato tecnico e vario.

La gara, che si è svolta in un’atmosfera di cordialità e simpatia, ha visto prevalere le quote rosa della nostra associazione, con Luisa Ceola che ha sopravanzato Alessandra Donati, mentre il golfista di casa Andrea Plachesi si è aggiudicato la terza posizione.

Ora il Tour si sposterà a Roma per una Louisiana in amicizia prima di affrontare l’episodio finale di questa stagione, l’Open d’Italia.

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Tutti a casa di Stefano

Si è consumata nello scorso weekend la tappa toscana dell’AID Golf Tour 2020. Sul percorso del Pelagone i nostri soci si sono dati battaglia sabato e domenica, ospitati dal grande Stefano Palmieri che ha fatto gli onori di casa.

Per chi non conoscesse Stefano, parlano per lui i numerosi trofei nazionali ed internazionali conquistati nel corso della sua breve ma folgorante carriera: campione d’Italia Blind (2015), 1° classificato cat. B1 al Japan Open Blind Handa (2016), 1° classificato cat. B1 al British Open Blind (2017), oltre a numerosi piazzamenti in altri tornei come l’Irish Open Blind, i Mondiali e il World Blind Golf Championship.

A fare da contorno alla competizione c’è stato il magnifico percorso del Pelagone. Immerso tra gli oliveti e gli alti cipressi, il britannico Keith Preston 1999 è uno dei più incantevoli campi da golf d’Italia. Situato fra le verdi colline della Maremma toscana questo circuito colpisce per le vedute eccezionali. L’impianto da golf rispetta gli standard internazionali e nel 2003 è stato nominato uno dei 10 migliori nuovi campi da golf con le sue 18 buche par 71. I diversi tipi di green richiedono destrezza, capacità di adattamento e concentrazione. Nel Championship Course si disputano sia gare agonistiche che amatoriali e tornei internazionali come la Nick Faldo Series Italy Championship. Il circuito rappresenta una sfida perfetta sia per giocatori esperti che per principianti. Il meraviglioso panorama toscano unito ad un clima piacevole che permette di giocare tutto l’anno rende questo campo da golf un’esperienza esclusiva. Il campo non è grande, ma richiede un gioco preciso, dal momento che i molti ostacoli d’acqua possono punire gli errori in modo spietato. I green sono caratterizzati da molteplici curvature e sono estremamente difficili da distinguere. Numerosi out e la rasatura a lama doppia del rough rendono il gioco più difficoltoso e richiedono una maggiore concentrazione.

La gara ha visto prevalere Cristiano Berlanda davanti a Edoardo Biagi. Terzi ex-æquo Andrea Fusacchia e Alberto Barocco. In classifica generale Fusacchia prende il largo davanti a Gregorio Guglielminetti e alllo stesso Barocco, ma dovrà stare attento perché, a partire dalle prossime gare, dovrà iniziare a scartare punteggi, avendo raggiunto le cinque gare disputate.

Competizione a parte, a detta di tutti i partecipanti è stato un bel ritrovarsi dopo il periodo estivo, e l’appuntamento ora è per il doppio impegno tra Fioranello (RM) e Albisola (SV) il prossimo 19 settembre.

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Il colpo di Greg

Domenica è andata in scena la tappa piemontese dell’AID Golf Tour 2020. I nostri soci, in un field nutrito ed agguerrito, si sono dati battaglia sulle 18 buche par 71 del percorso del Golf Club I Girasoli, un campo con una autentica vocazione “verde”.

Infatti tutti i fairway sono naturali e sono stati realizzati senza movimenti terra rispettando le naturali ondulazioni del terreno e le colture erbacee locali. Solo sui green e in misura minima vengono usati prodotti indispensabili per la loro cura, scelti in una gamma non nociva. Le buche sono molto tecniche e ricche di ostacoli d’acqua, immerse fra boschi, vigne e frutteti in un percorso dolcemente collinare e piacevolmente movimentato.

La gara è andata appannaggio di Gregorio Guglielminetti, classificatosi terzo assoluto, che ha preceduto in classifica Alessandro Ossola e Alberto Barocco. La vittoria di Tappa ha consentito al nostro Greg (uno dei soci della prima ora di AIDG) di scalzare Andrea Plachesi dalla terza posizione in classifica generale, ponendosi all’inseguimento di Alessandro Petrianni.

Il Tour adesso si prende una pausa: il prossimo impegno sarà infatti sul percorso del Golf Club Toscana a Gavorrano il 30 agosto, la casa del nostro amico e campione Stefano Palmieri.

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Mezzo gaudio è meglio che niente…

In perfetto stile 2020, anche il secondo weekend dell’AID Golf Tour è stato sabotato dalle condizioni atmosferiche di sabato, che hanno costretto i partecipanti sul percorso del Golf Nazionale di Sutri a interrompere per ben due volte la gara, obbligandoli infine a nullificare la tappa dato che si era riusciti a malapena a completare nemmeno la metà del percorso.

Tutt’altra storia invece per la tappa domenicale a Terre dei Consoli: accolti da una splendida e calda giornata di sole i partecipanti si sono cimentati sulle diciotto buche dell’impianto di Monterosi, dandosi battaglia fino all’ultimo green. Alla fine, aveva la meglio sul lotto agguerrito dei contendenti Andrea Plachesi, che grazie a questo risultato agguanta anche la terza piazza in classifica generale, alle spalle del capofila Andrea Fusacchia e del nostro presidente Alessandro Petrianni. Anfitrione alla premiazione il direttore di Terre dei Consoli, Ascanio Pacelli, che ha simpaticamente partecipato alla nostra manifestazione.

Il Tour si sposterà ora in Piemonte, al Golf Club I Girasoli di Carmagnola (TO), dove domenica prossima si svolgerà l’ultima tappa prima della pausa estiva.

Di seguito, alcune immagini dalla gara di domenica.