Donati à la carte

Quello che molti non sanno è che i nostri soci non si limitano a giocare nelle gare del nostro Tour, ma spesso e volentieri si cimentano nelle gare dell’EDGA: ci sono diverse nazioni che organizzano gare specificamente dedicate al mondo della disabilità, anche più volte l’anno, a differenza dell’Italia che finora ha dedicato ai disabili solo uno specifico Open.

Lo spirito di competizione, innato negli appassionati di golf, spinge quindi anche i nostri soci oltre confine, e non è raro che essi finiscano anche per primeggiare all’estero, com’è accaduto ad esempio a Stefano Palmieri, che ha mietuto successi in Giappone e nel Regno Unito, oltre a partecipare regolarmente al campionato mondiale di categoria.

È stato anche il caso di Alessandra Donati, che si è cimentata durante lo scorso weekend partecipando al 2ème Grand Prix International Handi-Val sul percorso del Golf Bluegreen di Baden, in Bretagna, nel nord della Francia.

Progettato nel 1989 e di proprietà del comprensorio Golfo di Morbihan – Vannes sulle rive del fiume Auray, all’interno del Parco Naturale Regionale del Golfo di Morbihan, l’agglomerato Golf di Baden – Golfo di Morbihan – Vannes è un percorso vario che non stanca mai, sia se si gioca che ammirandolo. Né link, né country club, né percorso forestale, il campo a 18 buche di Baden è un po’ tutti e tre allo stesso tempo. La sua prima parte costeggia il fiume e lascia ammirare il magnifico panorama del vicino mare. Il secondo torna nell’entroterra in uno spazio aperto. Il terzo conduce attraverso i pini, prima di terminare ai piedi della clubhouse. È un percorso che si rinnova continuamente, offrendo atmosfere diverse ma un piacere unico. Non troppo lungo con i suoi 5.952 metri e con green abbastanza ampi, richiede un buon equilibrio tra prudenza e aggressività.

In questo contesto la nostra Alessandra Donati ha strappato un magnifico terzo posto netto di categoria con un perentorio 62 (34 e 28 nelle due giornate) a soli sei punti dalla prima classificata Françoise Graindorge: svantaggio accumulato anche a causa delle tre buche (la 4, la 11 e la 15) non chiuse nella seconda giornata.

Ma poco importa, se si considera che Alessandra era l’unica donna tra i diversamente abili e che quindi il suo risultato di prestigio lo ha ottenuto contro rivali normodotate, oltre alla soddisfazione di giocare con e contro (come sempre avviene nel nostro meraviglioso sport) due dei più grandi golfisti “handy” del mondo: Manuel De Los Santos e Adem Wahbi (nella foto con lei).

Ad Maiora Alessandra, con la speranza di ritrovarti presto anche nel nostro Tour.

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