(Finalmente) si riparte da Fiuggi!

Non ci soffermeremo sulle settimane angosciose appena trascorse, né sulla tristezza provocata in noi dalla perdita di amici e persone a noi care: vogliamo semplicemente guardare avanti e ricominciare – seppur con la dovuta prudenza – a sperare e a divertirci praticando il nostro amato, bellissimo, maledetto gioco.

E così, dopo avere annullato o rinviato le prime tappe del nostro Tour, siamo pronti a scendere nuovamente sul tee per scaricare sulla povera pallina tutte le nostre ansie, i timori, le frustrazioni che il dannato virus ha fatto accumulare dentro di noi.

Questo avverrà sabato 20 giugno sul percorso del Golf Fiuggi Terme & Country Club.Il campo da golf di Fiuggi è uno dei campi a 18 buche più antichi d‘Italia. Nato nel 1928, possiede particolari peculiarità tecniche che possono mettere alla prova l’abilità di ogni golfista e si caratterizza per essere un campo interamente biologico.

Fin dall’inizio della sua storia, il Golf Club Fiuggi ha voluto rendere accessibile a tutti questo sport essendo nato con la filosofia di “campo pubblico” – primo campo in assoluto in Italia con questa caratteristica.

Le 18 buche, Par 70, coprono una distanza di 5.864 metri, permettendo al golfista di trovarsi in un’oasi che si estende dalla Fonte Termale Bonifacio VIII fino al Lago di Canterno.

Non poteva dunque esserci scenario migliore per il nuovo inizio del AID Golf Tour 2020. E siamo certi che nessuno vorrà mancare all’appuntamento.

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Tutto pronto per la prima del 21 e 22 marzo 2020

Come ormai da tradizione, anche quest’anno prenderà il via presso il circolo Archi di Claudio, con sede in via Gamiana 45 – Roma, l’AID GOLF TOUR 2020 con la prima gara del circuito organizzato dall’Associazione Italiana Disabili Golfisti asd, che vedrà il coinvolgimento non solo degli appassionati di settore, ma anche di coloro che vogliono avvicinarsi a questo sport allo scopo di vivere la propria disabilità come elemento non affatto ostativo.

Ricordiamo, infatti, che tra le peculiarità del golf vi è quella di essere l’unica attività sportiva in cui giocatori di ogni livello, categoria ed età, possono competere alla pari, siano essi normodotati o disabili, compensando il gap di preparazione e capacità tra giocatori grazie al meccanismo dell’handicap assegnato ad ogni atleta. Questa modalità di competizione rappresenta un valido strumento di integrazione e reinserimento sociale, contribuendo in maniera significativa al miglioramento dell’autostima personale. Si aggiungano a ciò i notevoli benefici psico-fisici che ne derivano, tra cui il miglioramento delle capacità propriocettive del corpo, della resistenza e della funzionalità muscolare, elementi questi che rappresentano un valore aggiunto anche per coloro che hanno intrapreso percorsi riabilitativi.

Il paragolfer
Il paragolfer

Oltre ad essere una gara a tutti gli effetti, uno degli scopi dell’evento, è quello di dare l’opportunità a persone portatori di handicap di provare questo meraviglioso sport, ed in particolare, per le persone con difficoltà motorie, di provare il paragolfer, speciale sedia motorizzata che consente sia lo spostamento in campo, sia di assumere la posizione eretta al fine di effettuare il lancio della pallina con la mazza da golf.

L’iniziativa, svolta con l’ausilio di maestri federali preparati particolarmente per insegnare il gioco del golf ad ogni tipo di disabilità, rappresenta un interessante prosieguo del percorso intrapreso nel 2018, con l’organizzazione del primo AID Golf Trophy, svoltosi in 14 gare in tutta Italia, che ha beneficiato del patrocinio di INAIL e della Federazione Italiana Golf a cui quest’anno va aggiunto anche il patrocinio del CIP, Comitato Italiano Paralimpico.

Visto il particolare successo ottenuto negli scorsi anni, anche quest’anno dunque abbiamo voluto ripetere il circuito, implementando ancora il numero di gare che verranno disputate nel corso del 2020 per diffondere sempre più il gioco del golf tra le persone con disabilità.

Vi aspettiamo numerosi!

And the winner is…

Disegnato da George e Jim Fazio e David Mezzacane, inserito nel suggestivo paesaggio naturale dell’alto Lazio, a 40 km da Roma, il Golf Nazionale è un campo tecnico, avvincente e divertente. Molto affascinante è l’atmosfera che si respira su questo percorso, interamente avvolto da fitti boschi di querce secolari. Ha ospitato la World Cup 1991 e oltre a vantare numerosi titoli come “Top Ten Course” in Italia, la qualità tecnica e la grande piacevolezza del percorso, adatto anche ai dilettanti, lo inseriscono di buon diritto tra i migliori campi da golf europei.

Su questo percorso si è chiuso sabato 5 il 2° AID Golf Tour, con la disputa della finale che doveva decretare il successo di uno tra i due pretendenti al titolo, Edoardo Biagi o Vittorio Cascino. Ma il fascino del golf è quello di essere sempre sorprendente, e anche stavolta non si è smentito.

Infatti, a prevalere nella gara sono stati due tra i golfisti disabili più esperti, Andrea Fusacchia e Nicola Giribaldi (che si sono spartiti il bottino del maggior numero di punti) seguiti al terzo posto da Edoardo Biagi il quale, in questo modo, ha avuto la meglio in classifica generale su Vittorio Cascino, che è stato autore di una prova non all’altezza della sua bravura. Le posizioni di rincalzo sono state ad appannaggio di Andrini, Petrianni e Favaro che hanno così rimpinguato il loro bottino di punti in classifica generale.

Le parole di Edoardo Biagi, 2019 AID Golf Tour Champion: “Il mio vero trofeo è questo gruppo, e la possibilità di giocare con amici su campi bellissimi in giro per l’Italia (a volte anche troppo in giro). Il golf è così, un giorno sei un fenomeno, il giorno dopo sei un giocatore scarso, e il risultato non deve condizionare quello che, alla fine, conta davvero: giocare a golf“.

Anche il nostro presidente, Alessandro Petrianni, ha rilasciato per noi una dichiarazione che fa da consuntivo a questi otto mesi di gare: “Si è conclusa la stagione 2019 con la finale di sabato al Nazionale, in una giornata favolosa su un campo altrettanto fantastico – seppur molto impegnativo – dove oltre al bel gioco è prevalso decisamente lo spirito di gruppo e la voglia di festeggiare quanto realizzato in questo secondo anno di attività. Abbiamo dimostrato, semmai fosse stato necessario, che con spirito di sacrificio e voglia di fare si possono ottenere risultati impensabili. Il circuito è stato ad appannaggio del nostro socio Edoardo Biagi; secondo si è classificato il futuro del nostro movimento e nostro vanto Vittorio Cascino; terzo Andrea Fusacchia, anch’egli come Cascino new entry di quest’anno tra i soci della AID Golf. Ma a vincere è stato sicuramente lo sport nel vero senso della parola stessa e l’inclusione sociale, vera mission della nostra associazione. I nostri ringraziamenti vanno a chi ci ha supportato tutto l’anno, a partire dai nostri sponsor fino ai circoli di golf che ci hanno ospitato, oltre alla Federazione Italiana Golf ed a INAIL per il patrocinio fornito al nostro campionato“.

Un ringraziamento speciale agli sponsor senza cui non sarebbe stato possibile realizzare un’attività e dei risultati come quelli conseguiti: in ordine rigorosamente alfabetico Capital Strategy, Cristian Events, Marco Carpineti, Raimondi Golf Shoes e SAGAD Logistica.

Ora tutti noi siamo pronti a seguire il 76° Open d’Italia, facendo il tifo per il golf e anche per il nostro Vittorio Cascino, che si cimenterà nella Junior Road to Ryder Cup 2022, selezionato come wild card nel Team Italia Under 14. Forza Vittorio!

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Un avvincente testa a testa

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Il Golf Crema Resort è inserito nella splendida cornice del Podere d’Ombriano, esempio unico al mondo nel panorama agricolo ottocentesco, le cui architetture sono protette dalle belle arti italiane. Il Golf Crema Resort gode di un microclima ideale al gioco del golf grazie alle fresche brezze che scivolano dalle vicine Alpi Orobiche. Il percorso, Daddy a 18 buche, perfettamente inserito nel “Parco Naturale del Moso”, è stato brillantemente disegnato dall’inconfondibile estro dell’architetto Luigi Rota Caremoli, considerato tra i più importanti Green Designer del settore. In questo scenario, che tra l’altro ha ospitato lo scorso anno l’Open d’Italia Disabili, è andata in scena la dodicesima e penultima tappa dell’AID Golf Tour 2019.

Come a non smentire l’andamento che ha caratterizzato tutta questa stagione, si è imposto in gara il giovane Vittorio Cascino – fresca wild card per la terza Junior Road to 2022 Ryder Cup nella categoria Under 14 – davanti al suo rivale di quest’anno, Edoardo Biagi.

Questo risultato ha apparecchiato un avvincente finale di stagione per la gara del 5 ottobre al Golf Nazionale, con i due amici e rivali distanziati tra loro solamente di mezzo punto in classifica. Infatti, il risultato di Crema ha definito i due contenders come gli unici aspiranti al titolo finale, i cui inseguitori più prossimi potranno lottare solamente per il terzo gradino del podio, con una remota speranza dettata più che altro dalla matematica per Andrea Fusacchia, che comunque non è più padrone del proprio destino.

L’appuntamento di Sutri sarà da non perdere!

Per chi volesse consultare la classifica generale del Tour, è disponibile qui.

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Testa a testa

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Anche l’undicesima tappa del Tour 2019 è andata in archivio domenica 15 settembre, disputata sul percorso di Ca’ della Nave a Martellago (VE), campo progettato da Arnold Palmer, ed inaugurato nel 1988 con l’Open d’Italia femminile. Il grande campione, nel suo progetto, si ispirò alla città di Venezia, disseminando ovunque ostacoli d’acqua.

Arnold Palmer realizzò un percorso di prim’ordine nel risultato tecnico ed estetico, sviluppando da una superficie di 75 ettari due tracciati: un “champion” 18 buche” par 72 di 6350 metri, ed un “executive” di 9 buche. I grandi bunkers disseminati lungo i fairways e a difesa di greens estesi e veloci, si inseriscono armoniosamente fra la vegetazione e gli specchi d’acqua negli ampi orizzonti di un percorso tecnico e suggestivo, fino all’arrivo sul green della 18, che si apre in un anfiteatro naturale all’interno del parco. Peculiarità del campo viene data dall’abbondanza di ostacoli d’acqua creati con laghi artificiali che interessano ben 12 delle 18 buche, dalla consistente presenza di grandi bunker all’americana, dagli aspetti tecnici e dalla piacevolezza del paesaggio circostante che lo annoverano fra i migliori campi da competizione realizzati in Italia.

La gara ha visto prevalere Riccardo Bianciardi davanti al golfista di casa Pietro Andrini. Terzo gradino del podio ex-aequo ai due romani Edoardo Biagi e Alessandro Petrianni. In virtù di questo risultato, Edoardo Biagi si riprende la testa della classifica generale sopravanzando Vittorio Cascino di mezzo punto. Terzo Andrea Fusacchia e quarto Alessandro Petrianni, che la matematica non vede ancora fuori dalla lotta per la vittoria finale.

Nelle parole del nostro presidente Alessandro Petrianni il riassunto dell’esperienza di Ca’ della Nave: “È stata una giornata veramente favolosa, in compagnia di amici dai quali diventa sempre più difficile separarsi dopo aver condiviso momenti di gioia. I migliori ringraziamenti vanno però a Pietro e Silvano, ospiti squisiti che ci hanno fatto sentire a casa nostra, ed alla segreteria, Luigino in primis, per l’accoglienza fuori dal comune“.

Il Tour non si ferma, e il prossimo fine settimana sarà già tempo della dodicesima e ultima tappa prima della finale. La gara si svolgerà sul percorso del Golf Club Crema, che fu teatro dell’Open d’Italia Disabili nel 2018.

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Lotta a tre

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Si è disputata domenica, ospitata dal British Blind Open Champion 2019 Stefano Palmieri, la decima tappa dell’AID Golf Tour a Gavorrano, sul percorso del Golf Club Toscana.

Immerso tra gli oliveti e gli alti cipressi, il percorso è considerato uno dei più incantevoli campi da golf d’Italia. Situato fra le verdi colline della Maremma toscana questo circuito colpisce per le vedute eccezionali. L’impianto da golf rispetta gli standard internazionali e nel 2003 è stato nominato uno dei 10 migliori nuovi campi da golf con le sue 18 buche e 71 par. I diversi tipi di green richiedono destrezza, capacità di adattamento e concentrazione. Nel Championship Course si disputano sia gare agonistiche che amatoriali e tornei internazionali come la Nick Faldo Series Italy Championship.

La gara ha visto prevalere Riccardo Bianciardi e Alessandro Petrianni, che si sono spartiti il miglior bottino di punti per la classifica del Tour, seguiti a ruota da Edoardo Biagi, Nicola Giribaldi e Andrea Fusacchia. Anche stavolta il leader della classifica Vittorio Cascino è rimasto, seppur di poco, fuori delle posizioni che contano, e ha visto assottigliarsi ancor di più l’esiguo vantaggio che ha su Biagi e Fusacchia: a due eventi dalla finale, infatti, i tre sono racchiusi nello spazio di quattro punti, e presumibilmente andranno a giocarsi tutto nella finale del 5 ottobre al Golf Nazionale, evento che dispenserà punteggio doppio com’è già avvenuto per l’Open.

Considerazioni agonistiche a parte, anche la tappa di Gavorrano è stata una giornata di divertimento e amicizia, condita dal pepato gusto della competizione che, qualora fosse possibile, ha migliorato ancor di più questa esperienza. Il Tour si sposterà il prossimo fine settimana a Martellago, in provincia di Venezia, presso il circolo Ca’ della Nave dove si terrà l’undicesima e penultima tappa.

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