Lo statuto

STATUTO

Testo dello Statuto dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Italiana Disabili Golfisti – in breve AIDGOLF.

Art. 1- COSTITUZIONE

L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA ITALIANA DISABILI GOLFISTI – di seguito Associazione, è una associazione sportiva dilettantistica, costituita e disciplinata ai sensi degli articoli 36,37,38 e 42 del C.C. e dalle norme del presente Statuto, nonché in conformità delle norme agevolative relative alla disciplina tributaria degli Enti non commerciali di cui al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

Art. 2 – SCOPO

L’Associazione è apolitica, apartitica e non ha scopi di lucro.

Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’attività sportiva dilettantistica, compresa l’attività didattica, e, in particolar modo, si propone di curare la pratica, la promozione, lo sviluppo, la diffusione e la pubblicizzazione dello sport del Golf tra disabili e/o portatori di handicap in generale, attraverso l’organizzazione di gare e/o campionati e di relazioni sociali fra i Soci, nonché con qualunque attività diversa ma ad esso direttamente connessa.

II raggiungimento di tale scopo Associativo può avvenire anche tramite la prestazione di un insieme di servizi funzionalmente ed inscindibilmente collegati con la pratica dell’esercizio del Golf.

Aderisce alla Federazione Italiana Golf – F.I.G. – della quale accetta, incondizionatamente, per sé e per i propri Associati, lo Statuto e il Regolamento organico; riconosce la giurisdizione sportiva e disciplinare della F.I.G. e s’impegna a pagare le quote di affiliazione e le quote associative stabilite dalla F.I.G.; s’impegna altresì, a norma dello Statuto Federale, a non adire altre autorità che non siano quelle federali ed a sottoporre ad un giudizio arbitrale definitivo la soluzione delle controversie, originate dall’attività sportiva e non rientranti nella competenza degli organi di giustizia federali, che possono essere rimesse ad arbitri ai sensi dell’art. 808 del codice di procedura civile.

Divieto di distribuzione degli utili: i proventi e gli utili derivanti dalle attività dell’associazione non possono, in nessun caso, essere suddivisi tra gli associati, anche in forma Indiretta.

L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati e dall’elettività delle cariche associative.

Lo scopo dell’Associazione – nel rispetto delle norme direttive del CONI, delle norme statutarie e dei regolamenti della Federazione Italiana Golf – è l’organizzazione di gare e manifestazioni sportive dilettantistiche in genere e il potenziamento di ogni attività volta all’integrazione sociale, all’incremento e allo sviluppo del gioco del Golf tra tutti gli iscritti alla Federazione Italiana Golf, anche non portatori di handicap, o organismi similari internazionali, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento dell’attività sportiva.

Per l’attuazione dell’oggetto sociale l’Associazione potrà:

a) compiere ogni attività finanziaria (compresa l’apertura di conti correnti bancari), mobiliare ed immobiliare ritenuta utile, pertinente e necessaria;

b) pubblicizzare la sua attività e la sua immagine utilizzando modelli, disegni ed emblemi, siti Internet, direttamente o per mezzo di terzi;

c) rilasciare tessere ed attestati agli istruttori e tecnici di cui si avvale ed ai propri atleti ed associati;

d) organizzare e svolgere programmi di formazione degli associati, atleti e tecnici sportivi.

Art. 3 – DURATA

La durata dell’Associazione è a tempo Indeterminato.

L’anno sociale coincide con l’anno solare.

Art. 4 – SEDE

L’AIDGOLf ha la sua sede legale, in ROMA Via Gamiana, 45 00178 Roma (RM) .

L’eventuale variazione della Sede legale può essere decisa dal Consiglio Direttivo e dovrà essere notificata a tutti i Soci ed a quanti ne hanno competenza o con lettera o con fax o con email.

Art. 5 – SOCI

Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci, tutti i giocatori italiani e stranieri che ne facciano domanda, purché soci di un Circolo di golf affiliato alla F.I.G. o organismi similari internazionali, portatori di handicap o non portatori di handicap.

I soci possono essere fondatori, onorari ed effettivi e sono così di seguito qualificati:

  • Soci Fondatori: coloro che hanno costituito inizialmente l’Associazione partecipando all’Atto Costitutivo.
  • Soci Onorari: coloro che, per particolari ragioni di benemerenza e di qualifiche professionali, o per aItri motivi e sono proclamati tali dal Consiglio Direttivo; la loro nomina è comunicata a tutti i Soci per lettera o per fax o per email. Tra i Soci Onorari, il Consiglio Direttivo, può nominare il Presidente Onorario dell’Associazione.
  • Soci Effettivi: coloro che, In possesso dei requisiti richiesti, abbiano fatto domanda di far parte dell’Associazione e siano stati ammessi secondo le norme stabilite; essi hanno tutti i diritti e doveri che loro competono per l’appartenenza all’Associazione, in modo particolare: Il diritto di votare alle assemblee di essere eletti alle cariche sociali .

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale.

I soci minorenni non possono esercitare diritto di voto .

Non possono rivestire cariche sociali elettive i soci:

  • che non hanno compiuto la maggiore età,
  • che hanno riportato condanne passate in giudicato per delitti commessi con dolo,
  • legati all’Associazione da rapporti di lavoro subordinato o autonomo oppure da collaborazione coordinata e continuativa.

Per essere socio, ancor più per accedere alle cariche elettive, è Indispensabile un’irreprensfblle condotta morale, civile e sportiva.

Il domicilio degli associati, per qualsiasi rapporto e atto tra gli stessi e l’Associazione, è eletto nella residenza e/o domicilio indicato nella domanda di adesione o in quella risultante da eventuale successiva comunicazione del socio: eventuali variazioni di . domicilio o residenza dovranno essere comunicate mediante lettera, fax o email.

Il Socio è obbligato a comunicare tempestivamente ogni variazione del domicilio e del dati (es. telefono, cellulare, fax email e quant’altro) comunicati al momento della sua richiesta di Iscrizione.

I Soci possono dimettersi notificando al Consiglio Direttivo le loro dimissioni con lettera o fax o email entro il 30 novembre dell’anno sociale.

Quando non siano notificate dimissioni a norma di quanto sopra, l’impegno si riterrà tacitamente rinnovato per un altro anno, e così di seguito.

Il socio che non provveda al pagamento della quota entro il mese di marzo di ogni anno sarà considerato moroso.

Il socio moroso non può esercitare Il diritto di voto nelle assemblee, restando altresì sospesi gli altri diritti spettanti in forza del presente Statuto.

Art. 6 – SOCI: AMMISSIONE, DIRITTI E DOVERI

La domanda di ammissione deve essere presentata per iscritto, per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e avrà effetto dalla data della domanda.

L’adesione, fermo restando Il diritto di recesso, è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.

Tutti i Soci In modo uguale hanno gli stessi diritti e sono soggetti agli stessi doveri inerenti per legge e per statuto.

Art. 7 – QUOTE SOCIALI E PATRIMONIO

La quota associativa annua è stabilita dal Consiglio Direttivo.

La quota deve essere pagata anticipatamente In un’unica soluzione entro Il mese di marzo di ogni nuovo anno.

I soci effettivi contraggono impegno annuale. Le quote Associative annuali e quelle eventuali di ammissione sono determinate dal Consiglio Direttivo che può anche decidere, in casi particolari e motivando la propria decisione e fino al perdurare degli stessi motivi, quote ridotte da determinarsi di volta In volta.

Le quote associative non sono trasmissibili, sia per atto tra vivi che mortis causa, non sono rivalutabili e non possono essere rimborsate agII associati.

Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che sono pervenuti o perverranno a qualsiasi titolo, anche da elargizioni o contributi da parte di Enti Pubblici e privati o da persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione.

Il Fondo di dotazione Iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti delle quote effettuati dai fondatori.

Per l’adempimento del suoi compiti e l’attuazione dell’oggetto Sociale, l’Associazione potrà avvalersi delle seguenti entrate:

  • versamenti effettuati dal fondatori originari e da tutti coloro che aderiscono all’Associazione;
  • redditi derivanti dal suo patrimonio;
  • introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;
  • ricavi ottenuti con promozioni, contratti di sponsorizzazlone e/o pubblicità.

Art. 8 – ORGANI SOCIALI

L’elezione degli Organi societari non può essere in alcun modo vincolata o limitata e deve uniformarsi a criteri di massima libertà di partecipazione.

Gli Organi Sociali sono:

  • L’Assemblea del Soci,
  • Il Consiglio Direttivo,
  • Il Presidente,
  • Il Vice Presidente,
  • Il Tesoriere,
  • La Commissione Sportiva,
  • Le Commissioni di Disciplina.

Il Consiglio Direttivo, qualora ne ravvisi l’opportunità, può nominare Delegati Periferici, Regionali e di Circolo.

Tutte le cariche sono elettive e sono altresì gratuite.

Art. 9 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea del Soci può essere Ordinaria o Straordinaria.

L’Assemblea Ordinaria del Soci si riunisce almeno una volta l’anno.

È convocata dal Consiglio Direttivo o su richiesta scritta, da consegnare al Presidente, da almeno un terzo dei soci aventi diritto che dovranno specificarne le motivazioni. Nel caso l’Assemblea Ordinaria dovrà essere convocata entro 30 giorni dalla data della richiesta dei soci. L’avviso di convocazione indicherà il giorno, l’ora, Il luogo e gli argomenti da trattare, Indicando detti termini sia per la prima che per la seconda convocazione.

La convocazione dovrà essere inviata ai Soci con lettera o con email o con fax o con la semplice pubblicazione dell’avviso di convocazione nel sito web dell’Associazione (www.aidgolf.org) almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione.

PossonoIntervenire all’Assemblea tutti I Soci appartenenti all’Associazione.

Possono farsi rappresentare In Assemblea ed esercitare il diritto di voto soltanto i Soci in regola con il versamento della quota annuale e di età superiore ad anni diciotto.

Ogni Socio ha diritto ad un solo voto e può farsi rappresentare per delega scritta da altro Socio, che non potrà ricevere più di tre deleghe.

DI ogni Assemblea si dovrà redigere verbale firmato dal Presidente della stessa e dal Segretario.

Tutti i verbali dovranno essere inseriti In una corretta raccolta cronologica tenuta anche in maniera informatica da stampare su semplice richiesta di chi ne abbia interesse.

Art. 10 – ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA

L’Assemblea Ordinaria delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione e su quant’altro ad essa demandato per legge e per statuto.

È validamente costituita In prima convocazione con la presenza della maggioranza dei Soci, e in seconda convocazione, da fissarsi almeno un ‘ora dopo la prima convocazione, qualunque sia Il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza relativa dei voti validi espressi dal soci presenti.

Essa è presieduta dal Presidente, o in sua assenza dal vice Presidente o in mancanza dal socio più anziano.

Il Presidente nominerà un Segretario, anche non Socio, il quale redigerà apposito verbale dell’assemblea.

La nomina delle cariche sociali deve avvenire a scrutinio segreto o, se così deciso dal partecipanti, per acclamazione.

L’Assemblea Ordinaria ha i seguenti compiti:

A) Eleggere con votazioni separate, prima Il Presidente e Il Vice Presidente e poi i componenti del Consiglio Direttivo e delle Commissioni di Disciplina.

B) Confermare o meno l’ammontare delle quote sociali decise dal Consiglio Direttivo.

C) Entro quattro mesi della chiusura dell’esercizio sociale, approvare Il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo (rendiconto economico, finanziario patrimoniale) dell’anno precedente presentati dal Consiglio Direttivo.

D) Deliberare su ogni altra questione attinente alla vita dell’Associazione che Il Consiglio Direttivo riterrà opportuno sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Di ogni Assemblea Ordinaria si dovrà redigere verbale firmato dal Presidente della stessa e dal Segretario. Tutti I verbali dovranno essere Inseriti In una corretta raccolta cronologica tenuta anche In maniera informatica da stampare su semplice richiesta di chi ne abbia interesse.

L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo o su richiesta scritta, da consegnare al Presidente, da almeno un terzo del soci aventi diritto che dovranno specificarne le motivazioni. In quest’ultimo caso l’Assemblea Straordinaria dovrà essere convocata entro 30 giorni dalla data della richiesta dei soci.

È validamente costituita in prima convocazione con la presenza di due terzi dei Soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da indicarsl ad almeno un’ora di distanza dalla prima, con la presenza della maggioranza più uno dei Soci aventi diritto e delibera validamente a maggioranza relativa dei voti validi espressi dai soci presenti.

Essa è, di norma, presieduta dal Presidente, o in sua assenza dal vice Presidente o in mancanza dal socio più anziano.

Il Presidente nominerà un Segretario, anche non Socio.

L’Assemblea Straordinaria ha I seguenti compiti:

A) Delibera sulle modifiche dello Statuto Sociale;

B) Delibera sull’eventuale scioglimento dell’Associazione e conseguente modalità della liquidazione secondo quanto previsto, espressamente, dal successivo art. 19.

Di ogni Assemblea Straordinaria si dovrà redigere verbale firmato dal Presidente deila stessa, dal Segretario e, se nominati, dal due scrutatori.

Tutti I verbali dovranno essere Inseriti In una corretta raccolta cronologica tenuta anche in maniera informatica da stampare su semplice richiesta di chi ne abbia interesse.

Art. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è diretta da un Consiglio, composto da massimo 10 Consiglieri compreso il Presidente e il Vice Presidente.

Il Consiglio elegge tra i suoi membri un Segretario e un Tesoriere.

Il Presidente ed i Consiglieri rimangono in carica un quadriennio dalla loro elezione, e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri, è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole dalla maggioranza dei presenti.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti, In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le dimissioni del Presidente o della maggioranza dei Consiglieri comportano la decadenza dell’Intero Consiglio Direttivo e dalle cariche attribuite e la convocazione, nel termine di sessanta giorni dell’Assemblea Ordinaria per procedere a nuove elezioni.

Il Presidente In caso di assenza o Impedimento temporaneo è sostituito dal Vice Presidente.

Il Consigliere che non partecipa a tre sedute consecutive del Consiglio, senza giustificati motivi, decade dalla carica ed è sostituito dal socio che nelle ultime eiezioni del Consiglio Direttivo ha ricevuto Il maggior numero di voti tra i non eletti. Nella stessa maniera sono sostituiti I Consiglieri dimissionari o che per qualsiasi motivo recedono dalla carica.

I membri del Consiglio Direttivo, nel caso di sostituzione di Consiglieri dimissionari o venuti meno per qualsiasi altro motivo dalla carica, ove non sia possibile individuare chi ha ricevuto il maggior numero di voti nell’ultima Assemblea Ordinaria, potrà cooptare nuovi membri nel Consiglio Direttivo, purché soci, con chiamata diretta dandone comunicazione per email o fax o lettera o con la pubblicazione nel sito dell’Associazione, ai Soci.

La mancata approvazione della relazione tecnico morale e finanziaria o del bilancio preventivo o consuntivo annuale comporta la decadenza dell’Intero Consiglio Direttivo e degli organi Societari.

Vi è l’espresso divieto per i componenti dell’organo amministrativo di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito FIG o nell’ambito dello sport del golf.

Il Consiglio Direttivo è Investito di tutti i compiti per l’ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo quelli espressamente riservati dal presente Statuto all’Assemblea dei Soci. In particolare svolge le attività sotto elencate a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

Provvede al normale andamento dell’Associazione, alla conservazione del suo patrimonio ed alla sua corretta amministrazione.

Conviene, stipula, risolve, modifica contratti di gestione, di locazione, di compravendita di terreni e edifici, di macchine, contratti di fornitura e di appalti, permute, apre e chiude conti correnti bancari e/o postali, stipula ogni e qualsiasi contratto che ritiene utile per gli scopi sociali ivi compresi contratti di sponsorizzazione e/o pubblicità.

Provvede all’assunzione del personale, fissando allo stesso le attribuzioni ed i compensi.

Stabilisce, sentita la Commissione Sportiva, le norme per l’uso e l’esercizio degli eventuali impianti, determinando le epoche di apertura e chiusura della stagione sportiva nel corso dell’anno sociale.

Deferisce alle Commissioni di Disciplina i Soci che si rendessero inadempienti alle norme dello Statuto, alle regole del gioco, al regolamenti interni o che per la loro condotta determinassero grave disturbo per il buon andamento dell’Associazione.

Predispone, anche a mezzo di consulenti esterni, e compila il Bilancio preventivo ed Il Bilancio consuntivo (rendiconto economico, finanziario e patrimoniale) da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria del Soci entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

Per quanto sopra, Il Consiglio Direttivo può delegare, in tutto o in parte, I suoi poteri predetermlnandoli in modo specifico al Presidente, al Vice Presidente, al Tesoriere, al Segretario o ad altri membri del Consiglio. Il Consiglio ha poteri di ratifica In ordine ai provvedimenti posti In essere dai responsabili all’uopo delegati.

Nomina, se ne ravvisa l’opportunità, I Delegati Periferici, sia Regionali che di Circolo.

Redige Il regolamento per l’attuazione e l’Interpretazione dello Statuto e per la disciplina dell’attività sociale.

Tutte le delibere del Consiglio Direttivo dovranno risultare dal verbale steso dal Segretario che interverrà alle sedute.

Tutti i verbali dovranno essere Inseriti in una corretta raccolta cronologica tenuta anche in maniera informatica da stampare su semplice richiesta di chi ne abbia Interesse.

Art. 12 – IL PRESIDENTE

AI Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a qualsiasi terzo ed in giudizio, nonché la firma sociale.

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente In casi di sua assenza od impedimento con i medesimi poteri attribuiti allo stesso o in ordine a quelle mansioni per le quali viene espressamente delegato.

Ove ricorra l’ipotesi dell’estrema urgenza, il Presidente può disporre anche in materia di competenza del Consiglio Direttivo ma soltanto previo avviso anche telefonico ed esplicita approvazione di almeno Il Vice Presidente e di due Consiglieri.

Il Presidente relazionerà poi, con una riunione da convocare con la massima urgenza, entro massimo dieci giorni dall’evento, dei provvedimenti adottati, all’intero Consiglio Direttivo, per la ratifica.

Art. 13 – COMMISSIONE SPORTIVA

La Commissione Sportiva è composta da tre membri effettivi e da un supplente.

I componenti sono scelti tra I Soci e sono eletti dall’Assemblea Ordinaria.

Dura in carica come il Consiglio Direttivo.

Sottopone al Consiglio Direttivo le proposte per l’organizzazione di manifestazioni ed iniziative ritenute utili alla propaganda golfistica e per la compilazione del calendari delle gare dell’Associazione.

Provvede alla formazione delle squadre rappresentative dell’Associazione.

Favorisce la preparazione del giocatori al fine della loro partecipazione alle gare.

Vigila sul regolare e corretto svolgimento dell’attività sportiva.

Art. 14 – COMMISSIONI DI DISCIPLINA

I componenti sono scelti tra i Soci e sono eietti dall’Assemblea Ordinaria.

Le Commissioni di Disciplina sono di 1^ e 2^ Istanza.

La Commissione di 1^ Istanza è composta da tre membri effettivi e un supplente.

La Commissione di 2^ Istanza è composta da tre membri effettivi e un supplente.

Esse designano alloro Interno il proprio Presidente.

Durano in carica come il Consiglio Direttivo.

Fermo restando il rispetto del vincolo di giustizia e della clausola compromissoria dello Statuto federale, queste saranno chiamate a risolvere, oltre a tutti I casi di indisciplina, di inosservanza di norme associative e federali e di scorretto comportamento morale, civile e sportivo, tutte le controversie sorte fra i soci e giudicheranno ai sensi e nei limiti dello Statuto Federale.

La Commissione di prima Istanza giudica d’ufficio ogni qualvolta abbia notizia idonea di uno di tali casi.

Può Irrogare una delle seguenti sanzioni:

  • Richiamo scritto.
  • Censura scritta.
  • Sospensione dalla frequentazione del locali dell’Associazione e/o dall’attività agonistica.
  • Radiazione.

La Commissione decide dopo aver sentito le parti interessate ed eventuali testimoni nonché espletate tutte le indagini che ritiene opportune.

La relativa decisione dovrà essere notificata agli interessati per posta o per fax o per email; contro il provvedimento adottato, i soci cui è Inflitto uno dei provvedimenti sopra menzionati, possono presentare, entro quindici giorni dal ricevimento della notifica, ricorso alla Commissione di 2^ Istanza.

La Commissione di 2^ istanza è competente a decidere in ordine a tutte le impugnazioni dei provvedimenti disciplinari emessi dalia Commissione di 1^ Istanza e le relative decisioni si devono considerare definitive ad eccezione di quella comportante l’espulsione.

Ii termine del ricorso decorre dal giorno del ricevimento della comunicazione e deve essere indirizzato al Presidente della commissione depositandolo In Segreteria.

La Commissione di 1^ e 2^ Istanza dovranno deliberare entro 60 giorni dai ricevimento del ricorso.

Art. 15 – DELEGATI PERIFERICI

È in facoltà del Consiglio Direttivo, quando ne ravvisi l’opportunità, di nominare Delegati Periferici Regionali, con competenza territoriale per una o più regioni,  e di Circolo.

I Delegati Periferici devono essere Soci dell’Associazione.

Durano in carica come Il consiglio direttivo da cui sono stati nominati e possono essere riconfermati.

Decadono dalla carica con la scadenza e/o decadenza del Consiglio Direttivo a prescindere dalla data della loro nomina.

I Delegati Periferici Regionali hanno Il compito di promuovere quali delegati ed incaricati dal Consiglio Direttivo, nell’ambito della loro competenza territoriale, ogni iniziativa per il migliore raggiungimento degli scopi dell’Associazione, collaborando con i Delegati dei singoli circoli, ove esistono e riferendo al Consiglio Direttivo.

I Delegati dei singoli circoli di golf, designati autonomamente dal Consiglio Direttivo o su proposta del soci iscritti al circolo, sono subordinati all’eventuale delegato Regionale.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione può Istituire Comitati regionali; può, inoltre, con regolamento stabilire le norme riguardanti il loro funzionamento e la partecipazione alla vita dell’Associazione.

Tutte le decisioni dei Delegati Periferici sia Regionali che di Circolo, prima di essere attuate e divenire operative, devono ricevere il benestare del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Il benestare deve essere comunicato esclusivamente o con lettera o con fax o con email.

Eventuali decisioni, impegni di spesa e quant’altro messo In atto dal Delegati Periferici sia Regionali che di Circolo, senza ia preventiva autorizzazione scritta del Conslglio Direttivo non impegnano in nessun modo l’Associazione.

I Delegati Periferici o di Circolo, sono direttamente responsabili, anche dal punto di vista civile e penale, delle decisioni assunte e messe In atto senza la preventiva autorizzazione scritta da parte del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Art. 16 – MODIFICHE ALLO STATUTO

Le modifiche allo statuto sono proposte dal Consiglio direttivo o da almeno un terzo dei soci.

I soci proponenti dovranno presentare le proposte al Consiglio Direttivo per iscritto.

Esse saranno sottoposte all’esame dell’apposita assemblea straordinaria convocata dal Consiglio Direttivo entro sessanta giorni.

Art. 17 – SCIOGLIMENTO

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre la presenza di almeno la maggioranza più uno del Soci aventi diritto e il voto favorevole di almeno i tre quarti del presenti.

La relativa deliberazione sarà assunta in assemblea straordinaria convocata con preavviso di almeno 30 giornI.

Di tale convocazione dovrà essere data tempestiva comunicazione alla Federazione Italiana Golf.

I beni sociali, pagati gli eventuali debiti, saranno devoluti ad altra associazione che persegue finalità analoghe, salvo diverse disposizioni di legge o alla FIG.

Art. 18 – ESERCIZI SOCIALI

Gli esercizi sociali si chiudono il giorno 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

Art. 19 – DESTINAZIONE UTILI

Vige l’assoluto divieto della distribuzione degli utili.

L’assemblea determinerà la destinazione specifica degli eventuali utili di bilancio che dovranno comunque essere interamente reinvestiti per il perseguimento esclusivo degli scopi sociali.