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Le notizie dell’associazione.

And the winner is…

Disegnato da George e Jim Fazio e David Mezzacane, inserito nel suggestivo paesaggio naturale dell’alto Lazio, a 40 km da Roma, il Golf Nazionale è un campo tecnico, avvincente e divertente. Molto affascinante è l’atmosfera che si respira su questo percorso, interamente avvolto da fitti boschi di querce secolari. Ha ospitato la World Cup 1991 e oltre a vantare numerosi titoli come “Top Ten Course” in Italia, la qualità tecnica e la grande piacevolezza del percorso, adatto anche ai dilettanti, lo inseriscono di buon diritto tra i migliori campi da golf europei.

Su questo percorso si è chiuso sabato 5 il 2° AID Golf Tour, con la disputa della finale che doveva decretare il successo di uno tra i due pretendenti al titolo, Edoardo Biagi o Vittorio Cascino. Ma il fascino del golf è quello di essere sempre sorprendente, e anche stavolta non si è smentito.

Infatti, a prevalere nella gara sono stati due tra i golfisti disabili più esperti, Andrea Fusacchia e Nicola Giribaldi (che si sono spartiti il bottino del maggior numero di punti) seguiti al terzo posto da Edoardo Biagi il quale, in questo modo, ha avuto la meglio in classifica generale su Vittorio Cascino, che è stato autore di una prova non all’altezza della sua bravura. Le posizioni di rincalzo sono state ad appannaggio di Andrini, Petrianni e Favaro che hanno così rimpinguato il loro bottino di punti in classifica generale.

Le parole di Edoardo Biagi, 2019 AID Golf Tour Champion: “Il mio vero trofeo è questo gruppo, e la possibilità di giocare con amici su campi bellissimi in giro per l’Italia (a volte anche troppo in giro). Il golf è così, un giorno sei un fenomeno, il giorno dopo sei un giocatore scarso, e il risultato non deve condizionare quello che, alla fine, conta davvero: giocare a golf“.

Anche il nostro presidente, Alessandro Petrianni, ha rilasciato per noi una dichiarazione che fa da consuntivo a questi otto mesi di gare: “Si è conclusa la stagione 2019 con la finale di sabato al Nazionale, in una giornata favolosa su un campo altrettanto fantastico – seppur molto impegnativo – dove oltre al bel gioco è prevalso decisamente lo spirito di gruppo e la voglia di festeggiare quanto realizzato in questo secondo anno di attività. Abbiamo dimostrato, semmai fosse stato necessario, che con spirito di sacrificio e voglia di fare si possono ottenere risultati impensabili. Il circuito è stato ad appannaggio del nostro socio Edoardo Biagi; secondo si è classificato il futuro del nostro movimento e nostro vanto Vittorio Cascino; terzo Andrea Fusacchia, anch’egli come Cascino new entry di quest’anno tra i soci della AID Golf. Ma a vincere è stato sicuramente lo sport nel vero senso della parola stessa e l’inclusione sociale, vera mission della nostra associazione. I nostri ringraziamenti vanno a chi ci ha supportato tutto l’anno, a partire dai nostri sponsor fino ai circoli di golf che ci hanno ospitato, oltre alla Federazione Italiana Golf ed a INAIL per il patrocinio fornito al nostro campionato“.

Un ringraziamento speciale agli sponsor senza cui non sarebbe stato possibile realizzare un’attività e dei risultati come quelli conseguiti: in ordine rigorosamente alfabetico Capital Strategy, Cristian Events, Marco Carpineti, Raimondi Golf Shoes e SAGAD Logistica.

Ora tutti noi siamo pronti a seguire il 76° Open d’Italia, facendo il tifo per il golf e anche per il nostro Vittorio Cascino, che si cimenterà nella Junior Road to Ryder Cup 2022, selezionato come wild card nel Team Italia Under 14. Forza Vittorio!

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Un avvincente testa a testa

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Il Golf Crema Resort è inserito nella splendida cornice del Podere d’Ombriano, esempio unico al mondo nel panorama agricolo ottocentesco, le cui architetture sono protette dalle belle arti italiane. Il Golf Crema Resort gode di un microclima ideale al gioco del golf grazie alle fresche brezze che scivolano dalle vicine Alpi Orobiche. Il percorso, Daddy a 18 buche, perfettamente inserito nel “Parco Naturale del Moso”, è stato brillantemente disegnato dall’inconfondibile estro dell’architetto Luigi Rota Caremoli, considerato tra i più importanti Green Designer del settore. In questo scenario, che tra l’altro ha ospitato lo scorso anno l’Open d’Italia Disabili, è andata in scena la dodicesima e penultima tappa dell’AID Golf Tour 2019.

Come a non smentire l’andamento che ha caratterizzato tutta questa stagione, si è imposto in gara il giovane Vittorio Cascino – fresca wild card per la terza Junior Road to 2022 Ryder Cup nella categoria Under 14 – davanti al suo rivale di quest’anno, Edoardo Biagi.

Questo risultato ha apparecchiato un avvincente finale di stagione per la gara del 5 ottobre al Golf Nazionale, con i due amici e rivali distanziati tra loro solamente di mezzo punto in classifica. Infatti, il risultato di Crema ha definito i due contenders come gli unici aspiranti al titolo finale, i cui inseguitori più prossimi potranno lottare solamente per il terzo gradino del podio, con una remota speranza dettata più che altro dalla matematica per Andrea Fusacchia, che comunque non è più padrone del proprio destino.

L’appuntamento di Sutri sarà da non perdere!

Per chi volesse consultare la classifica generale del Tour, è disponibile qui.

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Testa a testa

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Anche l’undicesima tappa del Tour 2019 è andata in archivio domenica 15 settembre, disputata sul percorso di Ca’ della Nave a Martellago (VE), campo progettato da Arnold Palmer, ed inaugurato nel 1988 con l’Open d’Italia femminile. Il grande campione, nel suo progetto, si ispirò alla città di Venezia, disseminando ovunque ostacoli d’acqua.

Arnold Palmer realizzò un percorso di prim’ordine nel risultato tecnico ed estetico, sviluppando da una superficie di 75 ettari due tracciati: un “champion” 18 buche” par 72 di 6350 metri, ed un “executive” di 9 buche. I grandi bunkers disseminati lungo i fairways e a difesa di greens estesi e veloci, si inseriscono armoniosamente fra la vegetazione e gli specchi d’acqua negli ampi orizzonti di un percorso tecnico e suggestivo, fino all’arrivo sul green della 18, che si apre in un anfiteatro naturale all’interno del parco. Peculiarità del campo viene data dall’abbondanza di ostacoli d’acqua creati con laghi artificiali che interessano ben 12 delle 18 buche, dalla consistente presenza di grandi bunker all’americana, dagli aspetti tecnici e dalla piacevolezza del paesaggio circostante che lo annoverano fra i migliori campi da competizione realizzati in Italia.

La gara ha visto prevalere Riccardo Bianciardi davanti al golfista di casa Pietro Andrini. Terzo gradino del podio ex-aequo ai due romani Edoardo Biagi e Alessandro Petrianni. In virtù di questo risultato, Edoardo Biagi si riprende la testa della classifica generale sopravanzando Vittorio Cascino di mezzo punto. Terzo Andrea Fusacchia e quarto Alessandro Petrianni, che la matematica non vede ancora fuori dalla lotta per la vittoria finale.

Nelle parole del nostro presidente Alessandro Petrianni il riassunto dell’esperienza di Ca’ della Nave: “È stata una giornata veramente favolosa, in compagnia di amici dai quali diventa sempre più difficile separarsi dopo aver condiviso momenti di gioia. I migliori ringraziamenti vanno però a Pietro e Silvano, ospiti squisiti che ci hanno fatto sentire a casa nostra, ed alla segreteria, Luigino in primis, per l’accoglienza fuori dal comune“.

Il Tour non si ferma, e il prossimo fine settimana sarà già tempo della dodicesima e ultima tappa prima della finale. La gara si svolgerà sul percorso del Golf Club Crema, che fu teatro dell’Open d’Italia Disabili nel 2018.

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Lotta a tre

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Si è disputata domenica, ospitata dal British Blind Open Champion 2019 Stefano Palmieri, la decima tappa dell’AID Golf Tour a Gavorrano, sul percorso del Golf Club Toscana.

Immerso tra gli oliveti e gli alti cipressi, il percorso è considerato uno dei più incantevoli campi da golf d’Italia. Situato fra le verdi colline della Maremma toscana questo circuito colpisce per le vedute eccezionali. L’impianto da golf rispetta gli standard internazionali e nel 2003 è stato nominato uno dei 10 migliori nuovi campi da golf con le sue 18 buche e 71 par. I diversi tipi di green richiedono destrezza, capacità di adattamento e concentrazione. Nel Championship Course si disputano sia gare agonistiche che amatoriali e tornei internazionali come la Nick Faldo Series Italy Championship.

La gara ha visto prevalere Riccardo Bianciardi e Alessandro Petrianni, che si sono spartiti il miglior bottino di punti per la classifica del Tour, seguiti a ruota da Edoardo Biagi, Nicola Giribaldi e Andrea Fusacchia. Anche stavolta il leader della classifica Vittorio Cascino è rimasto, seppur di poco, fuori delle posizioni che contano, e ha visto assottigliarsi ancor di più l’esiguo vantaggio che ha su Biagi e Fusacchia: a due eventi dalla finale, infatti, i tre sono racchiusi nello spazio di quattro punti, e presumibilmente andranno a giocarsi tutto nella finale del 5 ottobre al Golf Nazionale, evento che dispenserà punteggio doppio com’è già avvenuto per l’Open.

Considerazioni agonistiche a parte, anche la tappa di Gavorrano è stata una giornata di divertimento e amicizia, condita dal pepato gusto della competizione che, qualora fosse possibile, ha migliorato ancor di più questa esperienza. Il Tour si sposterà il prossimo fine settimana a Martellago, in provincia di Venezia, presso il circolo Ca’ della Nave dove si terrà l’undicesima e penultima tappa.

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Dopo Fusacchia, il diluvio!

Quando si stila il calendario di un campionato lungo diversi mesi, si tende a raggruppare le gare nei periodi ipoteticamente più favorevoli a livello meteorologico. Quest’anno il Tour, in questo, non ha avuto molta fortuna: infatti diverse gare – come quella di Ca’ della Nave, ad esempio – hanno subìto spostamenti o addirittura cancellazioni per questo motivo, com’è accaduto a Terre dei Consoli.

Anche la tappa di Bologna ha rischiato, per poco, di non disputarsi o di non venire conteggiata come valida per l’arrivo improvviso di un’autentica tempesta di acqua e fulmini che ha costretto la direzione di gara, intorno alle 14:00, a suonare la sirena. Dopo un primo momento in cui si è sperato di poter ricominciare dopo una breve sospensione, è stato chiaro a tutti che la gara doveva essere fermata definitivamente, a causa dei danni causati dalla bomba di acqua e vento che aveva sconvolto il percorso, allagandolo e riempiendolo di rami spezzati e foglie.

Fortunatamente, però, tutti i flight avevano completato almeno nove buche: in questo modo la gara è potuta risultare valida per la classifica dell’AID Golf Tour. Si è affermato nuovamente Andrea Fusacchia, che ha condiviso i punti con Pietro Andrini. Dopo di loro, punti ex-aequo anche per Edoardo Biagi, Silvano Favaro e Andrea Plachesi.

In virtù di questo risultato, Andrea Fusacchia strappa per un punto il secondo posto in classifica generale a Edoardo Biagi, ed entrambi rosicchiano qualcosa a Vittorio Cascino, che è stato per pochissimo il primo giocatore fuori dai punti.

Il Tour adesso entra nella pausa estiva, il prossimo appuntamento sarà a Gavorrano, al GC Toscana, casa del neo campione del British Blind Open Stefano Palmieri. La redazione di AID Golf augura a tutti delle serene e meritate vacanze.

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Il primo squillo di Andrea Fusacchia

Il Golf Club Conero ha ospitato, nella giornata di sabato 6 luglio, la ottava tappa dell’AID Golf Tour 2019. Il percorso di gara – 6000mq all’interno del Parco del Conero, che si snoda tra 74 ettari di verde costituito da ginestre, corbezzoli, querce, tamerici e ciliegi – con le prime nove buche fortemente caratterizzate dalla presenza di un lago, e le seconde nove con green mossi e non facili da prendere, ha visto prevalere Andrea Fusacchia al suo primo successo sul Tour.

Il golfista reatino ha sopravanzato di soli due punti un ritrovato Alessandro Petrianni e di tre il leader attuale del Tour, Vittorio Cascino. Grazie a questo risultato, Fusacchia guadagna il terzo posto in classifica generale, insidiando a solo un punto e mezzo il secondo posto di Edoardo Biagi. Anche il Presidente Alessandro Petrianni fa un bel balzo in avanti, agguantando il quarto posto e scavalcando Mirko Ghiggeri.

La squisita ospitalità del circolo e dei nostri main sponsor, Raimondi Golf Shoes e Christian Events, hanno fatto sì che anche questo appuntamento diventasse una bellissima giornata di sport e amicizia. La prossima tappa del Tour si svolgerà a Bologna il 27 luglio, e sarà l’ultima prima della pausa estiva: il Tour ripartirà infatti a settembre. Qui la classifica generale aggiornata.

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Una bella giornata di Golf

La settima tappa dell’AID Golf Tour 2019 si è svolta sabato sul percorso del Golf Club Fiuggi 1928, un percorso molto mosso e di buon contenuto tecnico che si snoda all’interno di una grande vallata nei pressi della famosa città termale del basso Lazio.

La gara è principalmente vissuta sul duello tra i due capilista del Tour, Edoardo Biagi e Vittorio Cascino, che si sono cimentati sul tortuoso percorso per circa cinque ore, sfoderando grandi colpi nonostante la fatica che, verso la fine della competizione, aveva attanagliato le gambe di un po’ tutti i concorrenti. Anche il tempo si è dato da fare, alternando durante la gara pioggia, vento e sole, oltre a un clima umido che non ha certo facilitato i giocatori in campo. Ne è scaturita una gara avvincente che ha visto prevalere Biagi, il quale – grazie a questo risultato – riesce a rosicchiare un punto e mezzo sul giovane amico e rivale che mantiene comunque la testa del campionato.

Condivide i punti e la piazza con Cascino anche Andrea Fusacchia, che grazie a questo risultato si riprende il terzo posto assoluto in classifica, scavalcando Mirko Ghiggeri di un punto. Punti anche per il presidente Alessandro Petrianni e per Marcello Rodi.

La giornata si è quindi conclusa in bellezza, grazie alla squisita ospitalità del presidente del circolo e degli sponsor della competizione, i quali dopo la premiazione hanno invitato i partecipanti a un sontuoso buffet organizzato in loro onore.

Prossimo appuntamento tra due settimane al Conero, circolo di riferimento di uno dei nostri main sponsor, Raimondi Golf Shoes.

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Ghiggeri scala la classifica

Si è svolta sul percorso del Golf Club I Girasoli di Carmagnola (TO) la sesta tappa dell’AID Golf Tour, che ha visto protagonista Mirko Ghiggeri, autore di una buona prestazione che gli ha consentito di vincere la classifica dedicata alla nostra categoria davanti ad Alessandro Ossola e a Gregorio Guglielminetti.

Grazie a questa vittoria e ai punti doppi accumulati all’Open di Parma, Ghiggeri balza sul terzo gradino del podio scavalcando Andrea Fusacchia, che di certo vorrà rifarsi nel corso della prossima tappa del Tour, in programma sabato 22 a Fiuggi.

Il campo è stato impegnativo, tecnico ma piacevole!“, ha dichiarato il vincitore.
Sono molto soddisfatto del mio gioco, era la prima gara con i ferri nuovi, che mi hanno dato molte soddisfazioni (come 4 Drive di fila da quasi 250 metri). Il gruppo è stato speciale, come sempre quando si gioca con amici, un sano agonismo mescolato a collaborazione reciproca!
Lo sponsor della gara è stato gentilissimo, una persona splendida e acuta, con un supporto logistico del circolo molto buono: hanno già detto che ci aspettano il prossimo anno, mettendoci magari uno per partenza integrati con i soci che si sono dimostrati molto accoglienti!
“.

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Il ritorno di Petrianni, l’allungo di Cascino

Sabato 8 giugno è andata in scena la quinta tappa dell’AID Golf Tour 2019 sul campo dell’Argentario Golf Resort di Porto Ercole (GR). Il percorso – realizzato dall’architetto David Mezzacane e dal giocatore professionista Baldovino Dassù – caratterizzato da ampi fairway e green grandi e veloci, estremamente mosso e ricco di ostacoli d’acqua, ha visto prevalere il nostro presidente Alessandro Petrianni (alla sua prima affermazione stagionale) su Andrea Fusacchia grazie al miglior punteggio sulle seconde nove buche. Ai fini del Tour, invece, i due hanno conseguito lo stesso punteggio di 4,5 punti, dividendosi la somma delle prime due posizioni.

Sul terzo gradino del podio è salito Vittorio Cascino, che così allunga il suo vantaggio su Edoardo Biagi, assente per impegni connessi al suo ruolo in ambito federale. Prendono punti anche Giribaldi e Fancelli, che così fanno un piccolo passo avanti nella classifica del Tour, visibile qui.

Riflessi filmati della 5^ tappa all’Argentario Golf Resort.

Un grande Open

Si è svolta a Parma, dal 16 al 17 maggio, la 19^ edizione dell’Open d’Italia Disabili, manifestazione svolta sotto l’egida della EDGA, l’associazione europea dei golfisti disabili. Hanno preso parte alla gara una quarantina di atleti italiani e stranieri, che si sono cimentati sul bellissimo percorso del Golf del Ducato di Sala Baganza (PR). Oltre all’Open, si è disputato anche il Campionato Italiano Disabili e la gara era valevole anche per l’AID Golf Trophy, assegnando ai primi dieci classificati punteggi validi per la classifica.

Tommaso Perrino ha concluso primo nella categoria medal scratch con 148 (72 76) colpi precedendo la svedese Lia Rasmus e Pierfederico Rocchetti. Nella categoria pareggiata ha prevalso Riccardo Bianciardi (141) davanti a Vittorio Cascino e a Roberto Molina. Nella seconda categoria, dove si è giocato con formula stableford, grande rimonta di Edoardo Biagi (21 punti), Coordinatore del Settore Attività Paralimpica della FIG, che in un acceso finale ha avuto ragione di Jacopo Luce e di Antonio Mandich. Premi speciali di categoria a Mirko Ghiggeri (Sensory), al portoghese José Pedro Sotomayor (Wheelchair) e a Luisa Ceola (Prima Lady)

Nel Campionato Italiano ha aggiunto un altro anello alla sua lunga catena di successi Pierfederico Rocchetti (52 punti), che nella scratch ha preceduto Roberto Molina e Riccardo Bianciardi, mentre Vittorio Cascino (70) ha conquistato il successo nella pareggiata superando Giulia Marabotti e Mirko Ghiggeri.

Ha detto Perrino: “E’ stato emozionante vincere all’esordio in questa competizione ed è stato un piacere immenso condividere questa esperienza con i miei nuovi amici. Vorrei esortare tutti i golfisti con disabilità a partecipare alla prossima edizione senza timori o remore. Siamo una grande famiglia e il golf ci unisce ancora di più”.

“Ho visto grande entusiasmo – ha commentato il Presidente della Federgolf Franco Chimenti – e sono davvero felice di poter premiare degli atleti straordinari. Il golf si adatta perfettamente alle esigenze di persone che convivono con la disabilità. È molto importante che lo sport faccia sentire la propria vicinanza al mondo paralimpico, svolgendo un ruolo sociale, confermandosi strumento di educazione e straordinario catalizzatore di valori universali positivi”.

Dopo questo evento, Vittorio Cascino riconquista la testa dell’AID Golf Tour sopravanzando Edoardo Biagi di due punti e mezzo, mentre Riccardo Bianciardi – forte del doppio punteggio conseguito con la sua vittoria tra i nostri soci – si installa al terzo posto in classifica. La graduatoria completa è visibile qui.

Il bellissimo filmato di presentazione dell’Open realizzato dalla Federgolf